Era intitolato “Il ripristino della natura – Un’opportunità da non perdere” il convegno organizzato dal Consiglio Regionale della Toscana, presieduto da Stefania Saccardi, in collaborazione con il CNR-ISC che si è svolto a Firenze. Durante la giornata si sono confrontati il mondo istituzionale, quello venatorio e quello agricolo sul “Regolamento Europeo di Ripristino della Natura”: ricordiamo a riguardo che i piani nazionali dovranno essere presentati entro settembre 2026. Anche Federazione Italiana della Caccia era presente rappresentata dal Presidente nazionale, Massimo Buconi, che ha espresso contemporaneamente la propria soddisfazione per la promozione di un momento di dialogo fra le Istituzioni, ma ha manifestato la preoccupazione per il mancato coinvolgimento delle categorie interessate, come è previsto dalla Commissione Europea. Secondo Buconi dalla Nature Restoration Law devono nascere occasioni per gestire il territorio e migliorare la biodiversità attraverso il coinvolgimento di tutte le parti in causa fra i quali anche i cacciatori, come evidenziato anche nell’incontro di dicembre 2025 a Perugia. I dubbi del Presidente FIdC riguardano soprattutto le modalità tecniche di partecipazione relative alla raccolta delle osservazioni sul “Piano Nazionale di Rispristino” previste dall’Italia: è necessario il coinvolgimento reale di tutti gli stakeholders, i portatori di interesse.
Il tema del dialogo fra le Istituzioni e tutti gli altri attori coinvolti è stato espresso anche da Stefania Saccardi nel suo intervento durante il quale ha rimarcato come gli effetti positivi della collaborazione possano ricadere sui territori e sulle attività produttive coinvolte. Il convegno si è svolto in due sessioni distinte, quella della mattina, moderata dal nostro direttore Marco Ramanzini, ha visto la partecipazione di Valentina Siddi della FACE, dei dirigenti regionali di Toscana, Liguria e Veneto, Marco Ferretti, Paolo Genta e Alberto Zannol, del Coordinatore Area Ambiente e Territorio di Coldiretti, Stefano Masini. A rappresentare ISPRA c’era Pierangela Angelini, per il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica era presente Antonio Maturani che è Direttore Generale della Direzione per il patrimonio naturalistico e Simona Angelini, Direttore generale della Direzione Generale sviluppo rurale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Nel pomeriggio ha avuto luogo, invece, la tavola rotonda che è stata moderata da Michele Bottazzo durante la quale ha espresso le sue posizioni Stefano Focardi del CNR di Firenze. Proprio con il CNR Federazione Italiana della Caccia ha concordato un’intesa che coinvolge anche l’Ufficio Studi e Ricerche FIdC per esaminare gli effetti dell’applicazione del Regolamento sugli habitat delle specie che ricoprono particolare rilevanza venatoria ai fini di elaborare poi suggerimenti utili. Successivamente è intervenuto Renato Ferretti del CONAF, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, che ha portato l’attenzione sull’importanza del coinvolgimento degli enti territoriali e sulla necessità di individuare correttamente le aree di intervento e di valutare con attenzione gli strumenti a disposizione. Anche nei discorsi di Marco Zaccaroni dell’Università di Firenze, di Monica Tommasi di Amici della Terra Onlus e di Matteo Martinet di ATI Valle d’Aosta ricorreva il tema del rispristino ambientale inserito nel contesto delle attività agricole e produttive dei territori interessati. Da segnalare la presenza dell’onorevole Marco Simiani e di Marina Berlinghieri di Fondazione UNA.
Alla fine della giornata il Presidente FIdC ha tenuto a precisare quanto sia importante promuovere iniziative come questa che possono creare un punto di incontro tra tutti gli attori coinvolti con esigenze diverse, ma allo stesso tempo complementari attraverso un percorso condiviso che riguarda tutti i nostri concittadini. Federazione Italiana della Caccia si impegna inoltre a mantenere il proprio impegno nei confronti delle Istituzioni, in particolare con i Ministeri coinvolti perché si prosegua su questa strada.
Il Presidente nazionale FIdC Massimo Buconi al convegno sul “Nature Restoration Law” a Firenze – Foto Ufficio Stampa FIdC


