IL PROGETTO MALLARD SI ESPANDE DALLE MARCHE AL RESTO D’ITALIA – VIDEO

Va avanti il Progetto Mallard che vede impegnata ACMA, la Settoriale di Federazione Italiana della Caccia, che prevede la costruzione e l’installazione di nidi artificiali che vanno posizionati nelle zone umide adatte per favorire la nidificazione del germano reale e di altre specie che ne hanno poi approfittato. La regione più virtuosa e che ha dato il via all’iniziativa sono le Marche, dove in questo inizio del 2026 sono state installate 48 strutture nelle province di Pesaro e Urbino, Ancona e Macerata. Mentre ad Ascoli Piceno e Fermo ne sono state installate altre 10.
Nelle Marche i nostri associati sono stati i più virtuosi nel portare avanti questo progetto basato sul volontariato e sulla buona volontà: ricordiamo che questi nidi si costruiscono con pochi strumenti e hanno un costo molto basso: ci vogliono, per esempio, reti a maglie, fascette e fil di ferro”, sono parole di Marco Fasoli, segretario nazionale dell’Associazione Cacciatori Migratori Acquatici.
ACMA e Federcaccia nel 2025 hanno anche realizzato una guida gratuita e di facile consultazione nella quale si spiega passo dopo passo come realizzare uno di questi nidi: si può consultare e scaricare a questo link.
L’iniziativa è piaciuta molto e ora siamo stati contattati anche da altre regioni d’Italia – sono sempre dichiarazioni di Marco Fasoli che ci spiega quali sono le domande che vengono fatte prima che i volontari si mettano al lavoro –. Ci chiedono come fare e ci preme ricordare che i nidi non possono essere installati ovunque, ma bisogna chiarire qualche aspetto che riguarda i terreni. Infatti, bisogna sempre chiedere il permesso ai proprietari se il luogo è privato e il comune, se pubblico”.
Fasoli sottolinea inoltre che l’installazione di tali costruzioni non sempre funziona, perché a volte, nonostante l’impegno non porta i risultati sperati: “In alcuni casi abbiamo piacevolmente scoperto che i nidi sono stati occupati da altre specie come il fistione turco, ma altre volte, invece, non ha funzionato. Ci sono molti fattori da tenere in considerazione, ma non bisogna demoralizzarsi e provare ancora. Iniziative come il Progetto Mallard rappresentano il volto più positivo del mondo venatorio, perché l’impatto sulla stagione riproduttiva degli anatidi è elevatissimo ed è importante anche per il controllo dei predatori nocivi, che altrimenti non verrebbe effettuato. Per ora, oltre alle Marche, abbiamo sostenuto la costruzione di nidi anche in Umbria, ma sappiamo che ne arriveranno presto altri perché la curiosità è tanta, come manifestano appunto le numerose domande che arrivano da tutto lo Stivale anche durante gli eventi fieristici dedicati, dove il Progetto viene spiegato dal vivo”.

Da ACMA Marche ci fanno sapere che questa è un’azione davvero concreta a sostegno della biodiversità e della conservazione delle specie acquatiche.


ACMA, la Settoriale di FIdC, promuove la costruzione e l’installazione di nidi artificiali dedicati ai germani reali e ad altre specie acquatiche nidificanti. Si tratta di strutture a bassissimo costo – Foto ACMA


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