Tra le realtà a livello nazionale che sostiene l’iniziativa c’è anche Ispra. In buona compagnia di musei, amministrazioni pubbliche, atenei, parchi e altri enti pubblici di ricerca in tutta Italia. Stiamo parlando di City Nature Challenge (CNC) edizione 2026, che promuove la partecipazione “dal basso”, ovvero dei cittadini, per raccogliere dati utili alla ricerca e alla gestione della biodiversità urbana. Come? Osservando e documentando – dal 24 al 27 aprile – sia specie animali che piante nelle città, immagini che poi andranno ad arricchire la piattaforma digitale iNaturalist (il cui download è gratuito). Il City Natural Challenge sarà accompagnato localmente da eventi aperti al pubblico e attività didattiche indirizzate alle scuole, in gergo scientifico “i bioblitz”, portati avanti da Ispra in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, con il Parco Regionale dei Castelli Romani (quest’ultimo si avvale della partnership del Network Nazionale della Biodiversità). Per quanto riguarda invece le attività che interesseranno la Città metropolitana di Roma, ci sarà il supporto dell’Accademia Nazionale delle Scienze, I cittadini che decideranno di prendere parte a questo importante monitoraggio, potranno caricare fino al 10 maggio le osservazioni fatte durante i 4 giorni indicati, mentre nella giornata del 13 maggio saranno resi noti i risultati generali riferiti al numero di persone coinvolte, al maggior numero di osservazioni registrate e al maggior numero di specie vegetali e animali trovate.
Video informativo su City Nature Challenge
I cittadini sono invitati a partecipare al City Nature Challenge fotografando nelle proprie città specie animali e vegetali che andranno ad arricchire la piattaforma digitale iNaturalist, Una banca dati quantomai utile ai ricercatori nell’ambito della tutela e gestione della biodiversità


