CENSIMENTI ACQUATICI 2023: IL CONTRIBUTO DELLE ASSOCIAZIONI SUL TERRITORIO – VIDEO

Come ogni inverno, da ormai un ventennio, in questo periodo dell’anno vengono effettuati in tutta Europa i censimenti degli uccelli acquatici in base ai dettami del . E l’Italia naturalmente non fa eccezione. Sono terminate infatti in questi giorni le attività – sotto – in alcune delle aree di svernamento più belle ed importanti, tra cui il Parco del Delta del Po, le zone lagunari e i grandi laghi del Nord Italia. Tra le realtà sul territorio che intervengono in questi conteggi delle specie c’è l’ACMA (Associazione Cacciatori Migratori Acquatici), che gestisce anche molti di questi habitat unici e preziosi a proprie spese, preservandoli da un ulteriore sviluppo agricolo ed industriale. Contribuendo altresì a conservare ambienti utili alla depurazione delle acque. Tornando ai censimenti, nonostante “l’inverno non inverno”, i numeri sono stati soddisfacenti: tutti gli anatidi cacciabili sembrano mantenere il loro trend positivo, come testimonia ad esempio l’ottima presenza dei moriglioni, mentre le oche e le volpoche proseguono la loro notevole crescita. I dati di queste ricerche 2023 saranno prossimamente divulgati: nel frattempo sono disponibili quelli degli anni scorsi pubblicati sui siti delle associazioni che organizzano i monitoraggi, come l’As.Fe.Ve. (Associazione Faunisti Veneti) e La Sagittaria Rovigo.


Le attività di monitoraggio si sono svolte in alcune delle aree di svernamento più belle ed importanti, tra cui il Parco del Delta del Po, le zone lagunari e i grandi laghi del Nord Italia. Tra le realtà che intervengono fattivamente ai censimenti, l’Associazione Cacciatori Migratori Acquatici, l’Associazione Faunisti Veneti e Sagittaria Rovigo.


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