MONITORAGGIO ACQUATICI NEL PARCO DEL DELTA DEL PO: AL VIA LE OPERAZIONI DI INANELLAMENTO

La ricerca scientifica nel Parco del Delta del Po ha cominciato nuovamente a compiere i suoi importanti passi. Ancora una volta con il prezioso contributo dell’Associazione cacciatori migratori acquatici (Acma), supportata dal coordinamento della Sezione Federcaccia comunale di Ravenna e dell’Atc Ra2, utilizzando tecniche di monitoraggio come l’inanellamento. Allo scopo infatti sono state effettuate catture di varie specie di anatidi. Il progetto di monitoraggio degli acquatici e degli anatidi in particolare, come ricorda Marco Fasoli, segretario nazionale Acma e collaboratore scientifico FIdC, è iniziato 3 anni fa. L’attività si concentra nel periodo autunno-invernale quando nel Parco del Delta del Po svernano decine di migliaia di uccelli acquatici. Nello specifico ci troviamo nell’Oasi Bevanella, sul lato romagnolo del Delta del Po. “Il nostro scopo principale è quello di catturare alcune alzavole per equipaggiarle con un trasmettitore satellitare e monitorare la loro migrazione, secondariamente cattureremo qualsiasi specie di uccello acquatico con la collaborazione fondamentale degli inanellatori locali e del presidente del sempre disponibile Parco, Massimiliano Costa. I finanziatori del progetto sono Acma, Federcaccia provinciale e comunale di Ravenna e l’Atc Ra2. Si ringraziano per questo nello specifico il delegato Acma Filippo Para e il figlio Matteo, il presidente provinciale Fabio Fanelli ed il coordinatore degli Atc Libero Asioli. In questa zona abbiamo posizionato 2 gabbie e una prodina per catturare gli uccelli oggetto di ricerca, l’attività di questa stagione è appena iniziata: ora speriamo in un po’ di fortuna”.


Le prime operazioni di monitoraggio degli acquatici, in particolare alzavole, effettuate con la tecnica dell’inanellamento, sono partite dall’Oasi Bevanella, sul lato romagnolo del Parco del Delta del Po – Foto Acma


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