L’ESPERIENZA DEI CACCIATORI AL SERVIZIO DEI CENSIMENTI

Il periodo dei censimenti dedicati agli uccelli acquatici svernanti è finito l’11 gennaio 2026. Si tratta di occasioni nelle quali i cacciatori hanno sempre un ruolo fondamentale, in particolare quelli che fanno capo ad ACMA (Associazione Cacciatori Migratori e Acquatici), storica settoriale di FIdC. Il rilievo delle operazioni di quest’anno è stato sottolineato anche da FACE, la Federazione europea che riunisce le associazioni venatorie e dedicate alla conservazione. In un comunicato diffuso sui social, esprime la propria soddisfazione per l’impegno sostenuto dai cacciatori italiani, grazie al coordinamento di ACMA nelle zone umide. Gli appassionati dell’arte venatoria hanno messo a disposizione della ricerca le proprie conoscenze sulle abitudini delle specie osservabili e anche quelle sui territori all’interno dei quali si sono svolti i censimenti. Si tratta di un lavoro in favore della conservazione dell’ambiente e della biodiversità che quest’anno ha fatto riscontrare un dato confortante: l’inverno 2025-2026 non è stato inconsueto come quelli degli ultimi anni. Stiamo infatti assistendo a una stagione abbastanza tipica per le nostre latitudini, il che ha fatto registrare su tutto il territorio della nostra Penisola il ritorno di migliaia di esemplari appartenenti alle specie svernanti.


Terminato il censimento delle specie svernanti, FACE ha espresso la propria soddisfazione per il lavoro dei cacciatori coordinati da ACMA: l’inverno 2025-2026 non è stato inconsueto come quelli degli ultimi anni poiché ha fatto registrare sulla nostra Penisola il ritorno di migliaia di esemplari – Foto Jacopo Foti


 

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