Il 3 marzo sarà la “Giornata mondiale della fauna selvatica” (World Wildlife Day)che si celebra dal 2013, anno in cui venne siglata dalle Nazioni Unite la Convenzione sul Commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Nel tempo questa ricorrenza è stata poi “allargata” a tutta la fauna selvatica vista l’importanza che ricopre nella biodiversità in tutto il mondo. Il claim di quest’anno sarà “Piante medicinali e aromatiche: preservare la salute, il patrimonio e i mezzi di sussistenza” perché sono fondamentali sotto molteplici aspetti, non solo per la nostra salute, ma per tutto l’equilibrio dell’ambiente. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità apprezza le qualità delle piante officinali che vengono usate anche nella prevenzione di malattie e che per questo sono utilizzate per la produzione di farmaci, nella cosmesi e anche nell’alimentazione. Secondo una ricerca del Presidente del Gruppo Specialistico dedicato alle Piante medicinali dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, Danna J. Leaman, intitolata “Raccolta sostenibile di piante medicinali” in tutto il globo l’uomo utilizza fino a 70 mila specie di piante officinali, le quali rappresentano anche un’importante fonte di sostentamento economico. È stato calcolato che addirittura una persona su 5 a livello mondiale ricava il proprio reddito dalla raccolta di questo tipo di organismi vegetali, da funghi e da alghe. Il 3 marzo saranno al centro dell’attenzione anche tutte le comunità rurali in aree disagiate che cercano di uscire dalla povertà grazie alle piante medicinali e che usano per la raccolta metodi sostenibili.
Il 3 marzo sarà la Giornata mondiale della fauna selvatica che si celebra dal 2013 – Foto Jacopo Foti


