Il contributo dei cacciatori italiani al mantenimento della biodiversità si sviluppa durante tutto l’anno e i risultati dei costanti monitoraggi danno loro ragione: il numero di specie e di individui è in aumento o stabile nel Delta del Po e nella Laguna di Venezia, dove il mondo venatorio è protagonista della conservazione degli habitat naturali. Il Delta del Po è infatti una di quelle aree che viene solitamente citata da animalisti e anticaccia come gravemente danneggiata e messa costantemente in pericolo dall’attività venatoria. Quanto mostrato evidenzia invece che quest’area nel Delta del Po sta attualmente accogliendo centinaia di anatre nel loro viaggio migratorio, offrendo acqua, cibo e tranquillità, grazie all’opera di conservazione e ripristino ambientale svolta dai cacciatori della zona. Da oltre 20 anni, investimenti a costo zero per la comunità, pari a centinaia di migliaia di euro, portano avanti la conservazione delle zone di acqua dolce e ospitano molte specie, anche quelle giudicate in declino, come il moriglione, che recentemente è qui arrivato con circa 600 individui, alcuni dei quali rimarranno durante l’inverno e diverse coppie vi trascorreranno la stagione riproduttiva. Ed ora questa lunga opera di gestione e conservazione da parte dei cacciatori è stata inserita nel Manifesto della Biodiversità della Face (the European Federation for Hunting and Conservation), un ampio database di progetti di conservazione legati alla caccia. Proprio in virtù di questa grande opera di raccolta e diffusione delle iniziative nei diversi Stati, il mondo venatorio può così dimostrare concretamente e in maniera inconfutabile che i cacciatori danno un contributo cruciale al ripristino degli habitat, alle aree protette, al monitoraggio delle specie e molto altro a beneficio di tutta la comunità.
Il numero di specie e di individui è in aumento o stabile nel Delta del Po e nella Laguna di Venezia, dove i cacciatori sono protagonisti da oltre 20 anni della conservazione degli habitat naturali – Foto Nicola Quirico – CC BY-SA 4.0


