L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e il Parco dei Nebrodi in Sicilia hanno stipulato un accordo della durata di 3 anni per la gestione di attività di monitoraggio e salvaguardia della biodiversità all’interno del Parco più grande della Sicilia. L’attenzione sarà concentrata soprattutto sui funghi e sull’avifauna presenti. L’attività micologica è regolata da un protocollo di coordinamento a cura dell’Ispra grazie alla raccolta di informazioni attraverso il Sistema Informativo Funghi (SIF) che prevede anche la conservazione di campioni.
Le specie animali tutelate e oggetto del protocollo d’intesa saranno soprattutto l’aquila reale e il gracchio corallino per il ruolo che ricoprono e per l’importanza che hanno all’interno degli ecosistemi locali. Il Parco dei Nebrodi è fra gli ambienti più significativi di tutto il bacino del Mediterraneo e l’accordo serve per favorire le politiche ambientali e di conservazione e per realizzare un vero e proprio database sulla biodiversità locale.
La Cascata del Catafurco nel Parco dei Nebrodi – Foto Tato Grasso – CC BY-SA 2.5 – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5 – via Wikimedia Commons


