SQUADRA CHE VINCE… SI CAMBIA?

Più che davanti a una stravaganza politica, il mondo dello sport si trova avanti ad un vero e proprio paradosso, cioè un comportamento difficile da credere o da comprendere e che contraddice non solo lopinione comune ma il valore intrinseco dei dati.

Riepiloghiamo: dopo i Giochi Olimpici invernali che hanno visto la partecipazione di 29 nazioni e nei quali il nostro Paese ha occupato la quarta posizione nel medagliere generale, lestate del 2026 è stata quella dei Campionati europei di nuoto e di atletica, di scherma, di ginnastica e anche quella dei Giochi del Mediterraneo in programma dal 20 agosto al 3 settembre: quindi, proprio mentre sto scrivendo questo editoriale. Ovviamente il futuro non è prevedibile, ma per le considerazioni che ho intenzione di fare, i risultati già ottenuti sono quanto mai eloquenti e significativi. Rispetto alledizione di Roma del 2024, il nostro Paese ha confermato in pieno lassoluta supremazia continentale nellatletica rimanendo saldamente al primo posto nel medagliere generale. Ma lexploit più entusiasmante e significativo si è verificato nel nuoto con il balzo incredibile nel medagliere dal nono al secondo posto. Altra grande conferma nella scherma con lItalia al primo posto sia nel medagliere mondiale che in quello continentale. E, infine, un secondo posto nellEuropeo di ginnastica artistica femminile e un quarto in quella maschile. Certo, si dirà che tutti questi sono solo numeri ma i numeri hanno un loro significato e un loro valore e non si riesce davvero a comprendere come, nonostante questi dati così indiscutibili, continui a serpeggiare una ostinata frenesia politica di cambiare (spesso anche in maniera astrusa e ad ogni costo) qualcosa che, a livello sportivo e tecnico, sembra davvero funzionare come meglio non si potrebbe desiderare. Una lampante dimostrazione della bontà e dellefficacia di una struttura come quella del Coni che ormai da anni, sia con Giovanni Malagò che con lattuale presidenza di Luciano Buonfiglio, produce atleti e medaglie con grande costanza e autorevolezza sportiva. Dopo aver chiaramente sottolineato le debite differenze che intercorrono con simili manifestazioni, debbo ammettere con comprensibile soddisfazione che anche nel nostro piccolo” mondo agonistico stiamo vivendo le stesse emozioni e gli stessi entusiasmi, tanto a livello nazionale quanto su scala internazionale registrando innegabili ed evidenti successi.

Si è da poco concluso, infatti, il Campionato italiano Assoluto di tiro di campagna con armi rigate a 50 e 200 metri su bersaglio mobile e a 100 metri 4 posizioni. Una competizione che ha ormai raggiunto livelli tecnici che solamente qualche anno fa erano del tutto impensabili e che oggi ci permettono di competere più che dignitosamente con i fortissimi atleti del Centro e Nord Europa.

Però, se con le armi a canna rigata siamo ancora in fase di crescita, con il tiro a palla con le armi a canna liscia, siamo ai vertici delle classifiche internazionali e abbiamo lorgoglio non solo di aver inventato” una particolarissima specialità di tiro ma anche di essere riusciti ad esportarla, facendola conoscere, praticare e apprezzare ad un numero sempre crescente di tiratori europei. La dimostrazione di questo interesse sportivo è offerta dalla massiccia partecipazione di atleti stranieri al Campionato del mondo Fidasc individuale, a squadre e coppie che si è svolto, unitamente al 6° Trofeo Modugno, presso il Centro federale nazionale Fidasc Coni di Campagna (SA) seguendo un programma che ha compreso, appunto, sia le armi con canna rigata (carabine – tiro di campagna) sia quelle con lanima liscia (tiro a palla).

Per quanto riguarda il tiro di campagna con armi a canna rigata, la specialità è stata il Completo sulla distanza di 50, 100, 200 e 300 metri, mentre per il tiro a palla con fucili ad anima liscia, la specialità è stato il Combinato su sagoma fissa e mobile a 50 metri. Vedremo se questa entusiasmante tendenza continuerà.


“A caccia di sport”, di Felice Buglione, Caccia & Tiro 09/2026.


La dimostrazione dellinteresse verso le discipline federali del tiro è stata offerta dalla massiccia partecipazione di atleti stranieri al Campionato del mondo Fidasc individuale, a squadre e a coppie che si è svolto, unitamente al 6° Trofeo Modugno, presso il Centro federale nazionale Fidasc Coni di Campagna (SA) – Foto Fidasc

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