SPECIE ALIENE: L’UNIONE EUROPEA “RICHIAMA A GRAN VOCE” L’ITALIA

Il presidente nazionale FedercacciaMassimo Buconi – in un recente intervento, ha richiamato l’attenzione sull’apertura, da parte dell’Unione Europea, di una nuova procedura di infrazione a carico di 18 Stati membri, tra cui l’Italia. Il motivo è riconducibile al fatto che non vengono attuati i protocolli di un Regolamento del 2014, approvato da tutti, anche dal nostro Paese, in materia di controllo eccessivo delle specie aliene, definite anche specie esotiche invasive, non appartenenti quindi alla fauna italiana. Penetrati a vario titolo, naturalmente o perché introdotti surrettiziamente sul nostro territorio, sono animali che creano uno squilibrio faunistico, sono competitori e spesso portano all’annullamento delle popolazioni autoctone di fauna selvatica.

Con questo richiamo l’Europa ci dice pertanto – come spiega il massimo dirigente Fidc – che dobbiamo gestire l’ambiente, il territorio, la fauna. Non fare ideologia o proclami pro o contro. Dobbiamo essere pragmatici. L’Ispra stesso, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale raccomanda più volte allo Stato e alle Regioni di fare azioni volte alla gestione della fauna selvatica. Da cacciatori non siamo interessati al prelievo venatorio delle specie aliene. Dico soltanto che l’impoverimento della biodiversità perché minacciata da animali che non hanno nulla a che vedere con il territorio italiano non ci sta bene. Ci meraviglia invece che i cosiddetti cultori dell’ambiente e della biodiversità sottacciano queste cose, le facciano passare sottotraccia. La parola d’ordine è pertanto gestire!”.


Il presidente Federcaccia Massimo Buconi.


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