In Emilia-Romagna si sta creando una situazione che coinvolge la gestione faunistica del territorio: per alcune operazioni ci si è sempre basati sul prezioso aiuto dei cacciatori volontari i quali, d’accordo con le istituzioni, hanno sempre prestato le proprie competenze e la conoscenza del territorio per attività come la tabellazione delle aree protette attraverso il posizionamento dei cartelli delle Zone di ripopolamento e cattura, le Zrc. Ora, sembra che per quello sopra descritto e altri interventi sul territorio regionale saranno necessarie spese pubbliche perché, non certo da parte del mondo venatorio, mancherebbe quel prezioso spirito di collaborazione, fino a poco tempo fa fondamentale. La questione è stata portata all’attenzione della Regione Emilia-Romagna da una interrogazione formale presentata da Marco Mastacchi, consigliere in quota al Gruppo Rete Civica che ci ha spiegato la situazione: “Negli ultimi tempi abbiamo assistito a un progressivo cambio di personale e di ruoli avvenuti soprattutto nella Polizia Metropolitana di Bologna e Ravenna con la conseguente trasformazione dei rapporti con i cacciatori e chi li rappresenta. Prima esisteva un approccio diverso e c’era anche da parte della Polizia Metropolitana una disponibilità maggiore a gestire a tutto tondo il territorio. Nuove persone, con nuovi ruoli sembrano non voler puntare sulla collaborazione dei cacciatori e dei volontari. Così, purtroppo, assistiamo un irrigidimento dei rapporti fra le parti. Tutto questo incide sulla gestione complessiva e ci preoccupa. La tabellazione a opera dei volontari è solo un esempio: se viene a mancare bisognerà pensare a come risolvere la situazione e potrebbe diventare un peso economico per la popolazione, perché bisognerebbe affidarsi a soggetti esterni come le cooperative attraverso costosi appalti, anziché rivolgersi direttamente agli Atc, strutture pubbliche già esistenti, coordinate e sottoposte al controllo della Regione”. Cosa succederà adesso? “Aspetto la risposta formale della Regione – conclude Mastacchi – per comprendere l‘approccio dell’assessorato competente. La nostra preoccupazione è che questo atteggiamento vada a incidere su altre situazioni collegate alla gestione faunistica come il selecontrollo e il prelievo. Vediamo se preferiranno un approccio burocratico o se invieranno un segnale di attenzione ai cacciatori. Questo è un mondo in equilibrio: se si perde qualche pezzo per strada, potrebbe diventare un problema… Siamo forse arrivati a un bivio e ora sono in attesa di risposte, prima di presentare altri eventuali atti”.
Marco Mastacchi, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna, ha presentato un’interrogazione formale per capire se proseguirà la collaborazione fra le istituzioni locali e i cacciatori volontari, supporto fondamentale per le operazioni di gestione del territorio – Foto Ufficio stampa Gruppo assembleare Rete Civica


