LA CIA IN ABRUZZO CHIEDE INTERVENTI SELETTIVI PER IL CERVO

Per la Confederazione Italiana Agricoltori in Abruzzo il 60% dei danni provocati alle colture agricole è causato dal cervo, la cui popolazione complessiva supera la densità prevista dall’Istituto Superiore per la Protezione Ambientale di 2 capi ogni 100 ettari.
I territori più colpiti della regione sono in provincia dell’Aquila, in Val Peligna e in Val Subequana. Ecco perché la CIA chiede alla Regione Abruzzo di effettuare il prima possibile interventi selettivi della specie. L’allarme è stato lanciato Nicola Sichetti, presidente di Cia Abruzzo, il quale sostiene che la situazione sia frutto di una gestione faunistica che non viene attuata secondo gli strumenti normativi a disposizione e che gli agricoltori stiano vivendo una vera e propria emergenza. Per il presidente è arrivato il momento di prendere decisioni in supporto della categoria e basate su evidenze scientifiche e giuridiche.
L’Abruzzo è una delle regioni italiane con la più alta densità di cervi, al punto che questi ungulati sono diventati pericolosi anche per la sicurezza dei cittadini, in particolare degli automobilisti. Ecco perché adesso bisognerebbe, si tratta sempre delle riflessioni di Sichetti, ripristinare l’equilibrio in favore della sicurezza degli abitanti di queste zone, della biodiversità, ma soprattutto della dignità degli agricoltori.


In Abruzzo la CIA chiede interventi selettivi per il cervo, la cui densità è diventato un problema per gli agricoltori – Foto – CC BY-SA 3.0 DE, via Wikimedia Commons


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