IL RILANCIO DELLA CACCIA PASSA PER IL CACCIA VILLAGE

È in pieno svolgimento la fiera Caccia Village nei padiglioni di Umbriafiere a Bastia Umbra (Pg). Federcaccia è, come sempre, presente con il suo stand all’interno del padiglione 8 per accogliere associati e amici che vogliano passare a salutare dirigenti e personale e per informarsi sulle iniziative promosse dalla più grande Associazione di cacciatori italiana. Sabato 10 e domenica 11 maggio 2025 sono stati giorni importanti per i federcacciatori: si è potuto infatti assistere alla presentazione di due importanti progetti che riguardano gli appassionati di colombacci e del re della macchia, il cinghiale. Durante il fine settimana è stata registrata anche la presenza del Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che in visita allo spazio dedicato a Fidc ha promesso la riforma della legge 157. Nel Centro Congressi di Umbriafiere si è svolta la presentazione ufficiale del Coordinamento Colombaccio Italia promosso da Fidc in strettissima collaborazione con AnuuMigratoristi. Durante l’incontro ha presentato l’attività il coordinatore nazionale del Coordinamento Colombaccio Italia, Gherardo Ambrosini, che ha ricordato come questa attività attiri l’interesse di tanti giovani e che si sia reso necessaria una ricerca che abbia come oggetto il monitoraggio dei nidificanti per scoprire se è possibile proporre di allargare un po’ il periodo di prelievo. Il presidente nazionale di Fidc, Massimo Buconi, nel ringraziare gli amici di AnuuMigratoristi ha ricordato come: Cinghiale e colombaccio rappresentano un bene rifugio per la caccia’. Il secondo è una specie in crescita che si adatta al cambiamento climatico ed è molto apprezzata perché si rendono necessarie tecniche particolari supportate da una buona dose di conoscenze. Quando un tipo di caccia interessa tante persone, scatta la necessità di mantenere tradizioni, cultura, etica e comportamenti venatori corretti per tutelare la specie attraverso la formazione”. Ecco la necessità di costituire il Coordinamento del Colombaccio Italia per un vero e proprio focus sulla specie (e anche sulla tortora) in questione. Marco Castellani, presidente di AnuuMigratoristi, dal canto suo ha detto: “Noi per statuto ci appoggiamo su 5 pilastri fondamentali: la scienza che deve validare i dati e in questo modo la ricerca diventa fondamentale per il futuro di questa caccia; lavoriamo per obiettivi comuni e cerchiamo di fare sistema per arrivare a un assetto unitario; l’importanza della gestione del territorio per migliorare la qualità dell’ambiente; comprendiamo l’importanza di mantenere buoni rapporti con il mondo agricolo; tentiamo di superare le difficoltà di comunicazione con il ‘mondo esterno’. Ecco che con queste fondamenta arriveranno iniziative per migliorare i problemi nell’interesse della caccia”. Il senatore Francesco Bruzzone ha rimarcato la necessitò di creare un muro fra esercizio della caccia e controllo faunistico nel nostro interesse: Prima di arrivare al controllo, bisogna assolutamente consentire di andare a caccia il più possibile, solo dopo possiamo apprestarci a fare i controllori”. Simone Capriotti, dell’Ufficio Studi e Ricerche Fidc, ha fatto presente come: Sia necessario conoscere i numeri della tortora per reinserirla nei calendari venatori, mentre per il colombaccio la conoscenza è utile per i piani di controllo. Abbiamo preparato una scheda attraverso la quale monitorare il passaggio sulle varie zone. I volontari selezioneranno un territorio all’interno del quale dovranno individuare i maschi nel periodo di riproduzione nelle ore mattutine. Queste informazioni saranno importantissime nel corso degli anni”. Michele Sorrenti, coordinatore nazionale dell’Ufficio Studi e Ricerche ha dichiarato: Abbiamo risorse limitate, ma tanto entusiasmo perché tutte le informazioni che riusciamo a mettere insieme sono importantissime. Per ora sappiamo che stiamo entrando in un campo poco indagato e questo Coordinamento deve diventare una presenza capillare attraverso la ‘citizen scienze’, forma di supporto che sta prendendo sempre più piede. La tortora è monitorata attraverso un programma europeo e sappiamo che ci sono regioni nelle quali sta aumentando, ma l’agricoltura intensiva è dannosa per questa specie. Un calcolo dei numeri degli esemplari era stato fatto nel 2006, ma era un dato sottostimato fra 150 e 300 mila esemplari. Fra qualche anno avremo dei dati per stimare la reale popolazione. Ispra ha accettato la nostra collaborazione così potremo contribuire a proposte di caccia con dati precisi basati su numeri più grandi possibile per aumentare la precisione”.
Domenica 11 maggio, invece è stato il “Cinghiale Day. Ecco la migliore occasione per presentare il rilancio dell’Uncc (Unione nazionale cacciatori cinghialai), storica Settoriale in seno a Federcaccia che sta riprendendo un nuovo slancio. Insieme a Oscar Stella erano presenti, il tecnico faunistico Fiore Serrani, lo zoologo Giuliano Milana, l’espertissimo Alessandro Colinelli, il presidente Buconi, con i collaboratori dell’Uncc fra cui anche Isabella Villa. “Vogliamo effettuare questa operazione di rilancio – ci ha detto Oscar Stella, responsabile del coordinamento delle Settoriali Fidc – perché adesso questa pratica venatoria è un po’ in difficoltà a causa dei problemi legati alla Psa, al lupo e alla sentenza del Tar che in Lombardia ha bloccato la caccia nei valichi di montagna. Siamo preoccupati per il futuro visto che nel nostro Paese ci sono più dorsali montuose da Nord a Sud. Per coinvolgere i più giovani e anche le lady abbiamo i nostri coordinamenti specifici che stanno già lavorando durante le prove nazionali del circuito Fidc e reclutano nuove leve. Abbiamo già organizzato due convegni in Toscana e proseguiremo anche con il supporto scientifico dell’Ufficio Studi e Ricerche. Non mi stancherò di ribadirlo anche io: dobbiamo puntare più sulla caccia e meno sul controllo”.


La nascita del Coordinamento Colombaccio Italia al Caccia Village – Foto Archivio Foti


Nelle foto qui riportati alcuni momenti degli incontri Federcaccia a Umbriafiere. Durante l’edizione 2025 di Caccia Village il ministro Francesco Lollobrigida ha promesso entro breve la riforma della 157.

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