Il prossimo novembre, noi della Fidasc taglieremo il traguardo del primo quarto di secolo di vita ma, se ci riflettiamo bene, ci rendiamo conto che le nostre radici affondano ben più in profondità come testimoniano gli anniversari o le date di nascita del substrato imprenditoriale, culturale e tradizionale che è all’origine della nostra storia sportiva. Le brevi righe che seguono permettono di comprendere quali siano queste radici così profonde delle quali siamo, al tempo stesso, non solo i testimoni orgogliosi ma anche i forti germogli che stanno crescendo e dando frutti nel mondo sportivo del Coni con pratiche sportive che sono la metafora di attività millenarie cariche di un fascino immortale. La Beretta celebrerà, proprio nel 2026, i suoi 500 anni di storia iniziati nel 1526 e costellati da successi mondiali non solo in termini tecnici ma anche sportivi ed economici; la Federcaccia, che è la più antica associazione venatoria italiana e la prima che riuscì a scindere l’attività venatoria da discipline sportive senza abbattimento di animali, ha già spento, lo scorso anno, le 125 candeline del suo compleanno. La Fidasc, invece, festeggerà quest’anno le “nozze d’argento” con il Coni e con migliaia e migliaia di atleti – spesso giovanissimi e quasi tutti provenienti direttamente o indirettamente dal mondo venatorio – che hanno saputo scalare, con grande impegno e importanti sacrifici, i podi internazionali più prestigiosi nelle discipline del tiro e della cinofilia e nelle innumerevoli specialità ad esse collegate con un filo apparentemente invisibile ma molto robusto.
A questo breve elenco dovrebbe poi essere aggiunta una lunga serie di iniziative editoriali (stampa periodica ed emittenti televisive) che nel corso degli anni hanno fatto conoscere, supportato e diffuso – purtroppo senza poter contare sull’appoggio dei grandi organi i informazione – queste attività atletiche dilettantistiche aperte ad un bacino vastissimo di atlete e di atleti appartenenti a fasce di età molto ampie e che non richiedono né infrastrutture, né impianti particolari e costosi. La nostra, com’è evidente, è una storia relativamente giovane ma ci riempie ugualmente di orgoglio perché questo anniversario coincide anche con un record che, almeno attualmente, appare difficilmente superabile in quanto il panorama delle innumerevoli specialità delle due nostre discipline, in particolare quella della cinofilia, è ormai di nostra esclusiva competenza, anche e soprattutto a livello mondiale. Il percorso federale è stato lungo e articolato e riportarlo integralmente richiederebbe uno spazio ben maggiore di quello normalmente riservato all’editoriale. Tanto per essere più chiari e concisi ci limitiamo a due esempi. L’originaria cinofilia, quella inserita nel primo statuto, era limitata all’attività sportiva cinotecnica suddivisa per razze: inglesi, continentali, da cerca e da seguita. Oggi il “respiro atletico” della cinofilia Fidasc abbraccia una serie davvero innumerevole di specialità (circa 25) che spaziano dall’agility al cinowork, dal canicross, alla dogdance, allo sheepdog, fino allo sleddog (cani da slitta), senza alcuna discriminazione legata a particolari razze, dimensioni o età. L’unico “paletto” che la Federazione ha voluto creare è il possesso di una rigorosa certificazione medico-veterinaria che attesti l’idoneità del cane a svolgere attività atletica insieme al suo conduttore. E con la millenaria arte della falconeria come fiore all’occhiello. Per quanto riguarda il tiro, lo Statuto approvato il 9 maggio 2007 aggiungeva, all’iniziale tiro al piattello in percorso di caccia, il tiro con fucili con canna ad anima liscia e caricamento a palla, il tiro di campagna con carabina a canna rigata da caccia, munita o meno di ottica e il tiro con l’arco da caccia. Con i successivi aggiornamenti statutari (2009 e 2017) sono state poi aggiunte altre specialità: tiro combinato da caccia, tiro di campagna con carabina a canna rigata e ad aria compressa da caccia, munita o meno di ottica, tiro completo da caccia, english sporting, fan 32, five stand, trap 3, 4 e 5, sport Fedecat, sport extreme, paintball e field target.
Tanta acqua è passata sotto i ponti in questi 25 anni di incessante crescita e ha portato con sé un bagaglio entusiasmante di medaglie e di successi organizzativi.
Felice Buglione
Foto Fidasc
“A caccia di sport”, di Felice Buglione, Caccia & Tiro 08/2026.
La storia Fidasc è relativamente giovane ma ci riempie ugualmente di orgoglio perché questo anniversario coincide anche con un record che, almeno attualmente, appare difficilmente superabile in quanto il panorama delle innumerevoli specialità delle due discipline, in particolare quella della cinofilia, è ormai di nostra esclusiva competenza, anche e soprattutto a livello mondiale – Foto Fidasc


