A CAMPAGNA (SA) GLI ESAMI FINALI PER L’ABILITAZIONE A SELECONTROLLORI

Il selecontrollo, per chi non è “addetto ai lavori”, rappresenta un’attività di gestione faunistica profondamente diversa dalla normale attività venatoria. Richiede competenze tecniche elevate, una preparazione specifica, oltre che una profonda conoscenza della balistica, affinché ogni intervento sia eseguito con il massimo livello di precisione. L’obiettivo è infatti garantire un abbattimento rapido, efficace ed eticamente corretto, evitando inutili sofferenze agli animali. Per questo motivo il selecontrollore deve essere in grado di valutare ogni situazione, conoscere perfettamente la propria attrezzatura e possedere le capacità tecniche per effettuare un tiro preciso anche a distanze importanti, quando le condizioni operative lo richiedono, sempre nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e delle procedure previste. E per diventare una figura formata come quella sin qui descritta, si tengono regolarmente corsi specifici, come quello presso il Centro Nazionale Federale Fidasc-Coni di Campagna (SA) dove si sono riuniti numerosi candidati all’abilitazione a selecontrollori per sostenere la prova pratica finale di tiro. Struttura che ha garantito loro il pieno svolgimento della sessione in condizioni di massima sicurezza. Come previsto dal regolamento ISPRA, i candidati hanno affrontato la prova pratica di tiro dovendo collocare almeno 4 colpi su 5 all’interno di una sagoma circolare del diametro di 15 centimetri, requisito indispensabile per il conseguimento dell’abilitazione.

Tra i componenti della Commissione esaminatrice era presente anche Gregorio D’Ambrosio, direttore del Centro Federale Nazionale Fidasc-Coni, che ha ricoperto inoltre il ruolo di docente per la parte tecnico-balistica. Un contributo particolarmente importante, volto a trasmettere ai futuri selecontrollori non solo le nozioni fondamentali sulla balistica, ma soprattutto una cultura della precisione, della sicurezza e della responsabilità. La formazione effettuata durante il corso ha quindi posto grande attenzione agli aspetti tecnico-balistici, affinché ogni futuro selecontrollore acquisisca le competenze necessarie per operare con professionalità, responsabilità e rispetto della fauna, principi che rappresentano il fondamento stesso del selecontrollo moderno. La struttura ospitante ha così confermato il proprio ruolo di punto di riferimento per la formazione specialistica, mettendo a disposizione impianti idonei, professionalità qualificate e tecnologie all’avanguardia per la preparazione dei selecontrollori e di tutti coloro che desiderano approfondire la disciplina del tiro di precisione applicato alla gestione faunistica.

(Ringraziamenti: Gregorio D’Ambrosio)


Centro Federale Nazionale Fidasc-Coni: Come previsto dal regolamento ISPRA, i candidati hanno affrontato la prova pratica di tiro dovendo collocare almeno 4 colpi su 5 all’interno di una sagoma circolare del diametro di 15 centimetri, requisito indispensabile per il conseguimento dell’abilitazione a selecontrollori


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