IL SIGNIFICATO DI “STATO DI FLOW”: COME INCONTRARLO PER ESSERE VINCENTI

La conoscenza della pratica per poter arrivare a toccare con mano i benefici dello stato di flow si acquisisce con il tempo e la dedizione. Inizialmente dovremo avere una mente aperta, una mente senza tabù che non conosca ostacoli, limiti o quant’altro possa metterci in posizione di difficoltà. In poche parole dovremo costruirci una mentalità da campioni. Il padre istituzionale dello stato di flow è l’ungherese Mihály Csikzentimihályi, dal nome impronunciabile ma illustre psicologo dell’Università di Boston che afferma: “Il raggiungimento del successo e della felicità richiede uno sforzo impegnato e continuo per potersi manifestare. Il flusso di coscienza ottimale sarà la condizione indispensabile per il raggiungimento dei nostri obiettivi”. E bravo il nostro dott. Mihaly! Dalle sue parole si evince che: nello stato di flow le persone, nel nostro caso gli sportivi, sono così talmente coinvolti nella loro attività, che nulla sembra toccarli. Si tratta di un’esperienza così piacevole ed inebriante da farci scivolare in un involucro che ci isola completamente dal resto del mondo, ci catapulta in un’altra dimensione, possiamo definirla una “condizione mentale perfetta” per la costruzione del nostro successo.

LE CARATTERISTICHE PERSONALI PER RAGGIUNGE IL “FLUSSO”
Vediamo insieme a questo punto quali sono le caratteristiche specifiche in cui ci dovremmo trovare per sfruttare tutti i benefici che rilascia questo “stato” durante la pratica della nostra disciplina. Ho raccolto queste caratteristiche in 10 punti che ritengo fondamentali: 1) obiettivi chiari – 2) concentrazione totale sull’azione da svolgere – 3) perdita del senso di noi stessi: il soggetto è completamente assorto nell’attività godendo dell’esperienza gratificante, la persona perde in maniera autonoma la percezione di sé – 4) distorsione del senso del tempo: trasformazione nella percezione del tempo, nel flow, il tempo perde le sue caratteristiche diventando una esperienza a-temporale, dove i confini tra passato, presente e futuro si perdono totalmente, mentre si acquisisce il “sono nel qui e ora, nel momento” – 5) bilanciamento tra sfida e capacità: l’azione non è né troppo facile, né troppo difficile per il soggetto – 6)  senso di controllo: la percezione di avere tutto sotto controllo e di poter dominare la situazione – 7) esperienza autotelica: un individuo con personalità autotelica tende a fare le cose per il suo stesso interesse escludendo il resto del mondo, questa viene definita come “attività auto-motivante” – 8) Integrazione tra azione e consapevolezza – 9) la persona è talmente assorta nell’azione da fare apparire l’azione naturale – 10) la concentrazione e il livello di attenzione sono massimi. Una vecchissima pubblicità diceva “provare per credere”! Per maggiori informazioni: cell. 329/5916850 – www.giorgiofabriscoach.com.


Inizialmente dovremo avere una mente aperta, una mente senza tabù che non conosca ostacoli, limiti o quant’altro possa metterci in posizione di difficoltà: in poche parole dovremo costruirci una mentalità da campioni – Foto Giorgio Fabris


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