PREPARARSI E VIVERE UNA STAGIONE DA CAMPIONI: GLI OBIETTIVI

Ecco l’analisi logica del perché e del per come dobbiamo agire per raggiungere i massimi livelli nella pratica della nostra disciplina. Ecco come arrivare al successo attraverso la preparazione della “goal setting”. Salite a bordo per questo fantastico viaggio nel coaching organizzato.

Studi specifici sull’argomento dell’illustre psicologo americano Edwin A. Locke hanno dimostrato che gli obiettivi, quanto più sono specifici ed ambiziosi, tanto più ci faranno ottenere una performance di eccellente valore, rispetto ad altri obiettivi di scarso interesse o troppo generici. In pratica la nostra mente attingerà a tutte le sue potenzialità per metterle a disposizione del raggiungimento dell’obiettivo che ci saremo prefissati.

IL PROCESSO DEL “GOAL SETTING” – Il goal setting è uno strumento utile a alla definizione e alla pianificazione di obiettivi specifici. Con il termine “goal” si intende lo scopo o l’obiettivo che deve essere, sempre, un obiettivo chiaro e ben confezionato e che corrisponda all’acronimo Smart (specifico, misurabile, attuabile, realistico, temporizzabile). La nostra condotta è indirizzata da intenzione e scopi consapevoli, per cui ogni persona può autoregolamentare in maniera consapevole il proprio comportamento (equilibrio interno) quando ne individua un elemento che ne orienta la direzione. Nel criterio del “goal setting” questo elemento è visto come l’obiettivo che finisce per agire sulla sfera della motivazione personale. Quindi nella preparazione della nostra stagione di tiro sarebbe utile sedersi con il nostro coach ed aver ben chiaro con quale criterio muoversi e quali obiettivi mettere nel “mirino”, un lavoro minuzioso che porterà i propri frutti perché avremo modo di lavorare con il giusto impegno e in maniera mirata. La nostra prestazione, difatti, viene influenzata dall’intensità e dall’importanza dell’obiettivo, nel senso che, tanto più è sfidante l’obiettivo tanto più verrà alzata l’asticella dell’impegno, dell’intensità e degli sforzi per effettuare la nostra preparazione. Il “goal setting” è il processo che ci permette di confezionare il giusto abito per quella gara specifica e saremo noi stessi a far sì di poter orientare le nostre attenzioni in un’unica direzione, quella di raggiungere il nostro scopo. In questa co-costruzione il rapporto che nasce tra l’atleta e il coach è del tipo confidenziale e votato al raggiungimento dell’obiettivo scelto, il goal setting ci permetterà di effettuare alcune operazioni fondamentali: osservare, monitorare, valutare e migliorare il nostro avanzamento sportivo. Affinché tutto questo diventi possibile, in fase di preparazione della stagione occorre rispettare i seguenti parametri, difficoltà, specificità, autoefficacia e impegno.

DIFFICOLTÀ DELL’OBIETTIVO – Come abbiamo già anticipato, tanto più un obiettivo è difficile da raggiungere, tanto più l’atleta porrà in essere tutta una serie di condotte utili al raggiungimento dello stesso, impiegando una dose maggiore di energie in confronto ad un obiettivo che era di scarsa importanza. La relazione fra difficoltà e prestazione diventa equilibrata: man mano che aumentano impegno e sforzo per il raggiungimento del nostro “goal” programmato cresce anche la nostra autoefficacia. L’obiettivo deve sempre essere sfidante, per poter essere stimolati all’azione. Nel processo del goal setting questo elemento si identifica con la “desiderabilità” del goal dell’atleta nel piano d’azione messo in agenda, tanto più si individua la desiderabilità di arrivare, tanto più sarà semplice per il tiratore raggiungere la meta! È un lavoro raffinato che spesso metterà a dura prova colui che si è messo in discussione, ma sarà altrettanto soddisfacente quando l’arrivo dei risultati in pedana si farà tangibile.

Per maggiori informazioni: Giorgio Fabris Coach 3295916850 – www.giorgiofabriscoach.com


Giorgio Fabris spiega come arrivare al successo attraverso la preparazione della “goal setting” – Foto Giorgio Fabris


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