Anche per il Partito Democratico la legge sulla caccia si può modificare perché si tratta di una norma che ha sulle spalle 33 anni di età e andrebbe migliorata. Questo il concetto di una nota condivisa recentemente dai deputati PD Stefano Vaccari (che ricopre anche il ruolo di Segretario di Presidenza della Camera), Antonella Forattini (capogruppo della Commissione Agricoltura), Maria Stefania Marino e Andrea Rossi, condivisa anche dall’Agenzia Gea (Green Economy Agency). Nel documento i parlamentari in quota al PD spiegano che dall’inizio della legislatura chiedono al Governo la relazione sullo stato di applicazione della 157/92 per avviare eventuali percorsi parlamentari che possano portare a sviluppi senza imposizioni. Al momento il percorso è fermo in Senato a causa degli emendamenti che sono stati portati avanti proprio dal Partito Democratico che servono, secondo la nota, a migliorare la gestione della biodiversità e a consolidare le posizioni degli Ambiti territoriali di caccia anche nel rispetto della legge dedicata alle aree protette in accordo con gli enti pubblici e con tutti gli stakeholders interessati. Il nostro Paese è quello che gode di un primato importante: abbiamo il più alto tasso di biodiversità di tutta Europa grazie alle attività del comparto agricolo, di quelle portate avanti dagli ambientalisti e anche per merito della passione dei cacciatori, conclude il promemoria condiviso.
(Fonte Federazione Italiana della Caccia)
Anche per il Partito Democratico non ci sono leggi intoccabili e la 157/92 può essere migliorata – Foto J. Foti


