La data del 18 dicembre 2025 segna un passaggio epocale per il Parco regionale del Conero: le parti interessate, tra cui l’Ente Parco, URCA Marche e i componenti di un’associazione di protezione ambientale, hanno firmato una convenzione triennale per la gestione condivisa del primo Centro di sosta all’interno dell’area protetta. Ciò significa che è stata data la stura per realizzare la futura Filiera regionale di carne di selvaggina (cinghiale e altri ungulati). Un traguardo conseguito dopo 5 anni di intensa collaborazione, fatta di sperimentazioni sul campo, di tavoli tecnici e di confronti a volte non semplici, che ha però mostrato in tutta la sua evidenza come gli steccati ideologici possano essere superati se a prevalere sono l’interesse pubblico, le competenze e il senso di responsabilità. Un percorso condiviso tra comparti apparentemente distanti gli uni dagli altri, uniti da un obiettivo comune: trasformare un problema complesso in un’occasione di gestione tracciabile, trasparente e soprattutto sostenibile. La Filiera regionale rappresenta infatti, oltre che un modello organizzativo, anche una moderna visione della gestione faunistica, poiché accorpa in sé la valorizzazione delle risorse, il rispetto del lavoro in agricoltura e delle aree protette, la sicurezza sanitaria e la tutela ambientale. Scusate se è poco!
Il momento della firma della convenzione per la gestione condivisa del primo Centro di sosta all’interno del Parco regionale del Conero. Da sinistra: Luigi Conte, presidente del Parco e Massimo Iuliano di URCA Marche – Foto URCA Marche



Un grande applauso a Massimo Iuliano, grande sostenitore di questa iniziativa e uomo di grande visione. Ad averne…