MONSIGNOR PAGLIA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: “IL VERBO È DIVENTATO CARNE, MICA UN AVATAR…” – VIDEO

Come già anticipato, Greentime Spa, la nostra casa editrice, ha festeggiato il traguardo dei 40 anni di attività con la giornata organizzata nello splendido Palazzo Zani a Bologna, sede del Consorzio della Bonifica Renana.
Nell’occasione si è svolto il convegno dal titolo “Tradizione e futuro della comunicazione venatoria: dall’informazione cartacea al digitale”, durante il quale i relatori hanno ripercorso la storia di questa realtà editoriale il cui socio unico è Federazione Italiana della Caccia. Fra gli interventi, tutti molto interessanti perché incentrati sull’evoluzione dell’editoria specializzata, ci ha colpito molto quello di Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, che ha portato l’attenzione su un argomento di strettissima attualità: l’intelligenza artificiale. La tecnologia ‘etica’ e il futuro dell’umanità sono concetti estremamente connessi fra loro – le parole di Monsignor Paglia Io non ho paura dell’IA, ma temo di più la stupidità… Mi spiego: il concetto di intelligenza artificiale non significa nulla perché è come dire ‘ferro di legno’. L’intelligenza artificiale funziona perché c’è sempre il nostro cervello che non fa calcoli, ma ha imparato a evolversi in milioni di anni ed è sempre legato all’ambiente in cui viviamo. Il cervello è emozione e non calcolo, vedremo se questa tecnologia arriverà al nostro livello. La macchina è uno strumento inventato dall’uomo, quindi conta chi e come lo usa. La Storia ci insegna che i vari Stati si sono sempre messi d’accordo. Nel 1945 ci fu l’accordo per l’utilizzo della tecnologia nucleare, nel 2015 ci siamo tutti concentrati sull’accordo sul clima, ma al giorno d’oggi non esiste ancora un accordo sull’utilizzo delle nuovissime tecnologie Dobbiamo partire dal concetto che andrebbe relativizzato l’utilizzo degli smartphone perché la macchina non ha una relazione fisica come quella che il nostro cervello vive in relazione con un altro corpo. Avere contatti sui social non vuol dire ‘essere amici’. Il nostro impegno più importante deve essere quello di salvaguardare la ‘relazione carnale’. Il Verbo, infatti, secondo le Sacre Scritture, è diventato carne, mica avatar!. Noi come Europa, che rappresentiamo millenni di cultura, siamo purtroppo rimasti indietro rispetto a Cina e Usa sull’impiego dell’intelligenza artificiale. Dovremmo rimboccarci tutti insieme le maniche e sfruttare la nostra esperienza utilizzando sì le tecnologie, ma anche ridare il peso che meritano alle relazioni dirette.


Monsignor Vincenzo Paglia esprime il suo pensiero al convegno organizzato per il 40° anniversario della nostra casa editrice, Greentime Spa. Nella foto il Presidente nazionale Federcaccia, Massimo Buconi e l’avvocato Giulia Guerrini


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