LO STUDIO SULLA LEPRE ITALICA PUBBLICATO SULLA RIVISTA INTERNAZIONALE WILDLIFE BIOLOGY

La testata internazionale a tema scientifico Wildlife Biology che si occupa di temi ambientali e di ecologia ha pubblicato lo studio sulla lepre italica di Valter Trocchi componente dell’Ufficio Studi e Ricerche di Federazione Italiana della Caccia realizzato insieme con Pierangelo Freschi (Università della Basilicata). Sono passati 30 anni da quando la specie Lepus corsicanus è stata “riscoperta” e questo approfondimento raccoglie e sintetizza tutti gli studi effettuati in questo lungo periodo iniziato nel 1996, fra i quali l’iniziativa intitolata Progetto Lepre Italica portato avanti in Sicilia dal 2017 proprio da Federcaccia che ne rivendica la paternità con orgoglio.
La lepre italica, possiamo leggere sulla rivista, non si è ibridata con le altre specie immesse nei vari territori a causa delle differenze di comportamento che ne hanno preservato la genetica; la possiamo trovare in un ampio areale che va dal livello del mare fino a un’altitudine di quasi 2000 metri. La specie si riproduce per tutto l’anno, anche nei mesi più freddi, dimostrando così un adattamento evolutivo al clima della nostra Penisola. In ogni parto nascono in media uno o al massimo due piccoli.
Per preservarla sono necessari alcuni accorgimenti di gestione, come il rinvio di ripopolamenti di altre specie simili come quella europea per evitare la comparsa di alcune patologie dannose per la lepre italica. Infine gli autori dell’articolo auspicano l’adozione del cosiddetto Modello Sicilia per la gestione con il coinvolgimento dei cacciatori e di tutti gli appassionati (sul modello della citizen science) per il monitoraggio e i censimenti della specie.


La rivista Wildlife Biology ha pubblicato lo studio di Valter Trocchi e di Pierangelo Freschi sulla lepre italica – Foto Andrea Ungaro, CC BY 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/4.0>, via Wikimedia Commons


Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.