FEDERCACCIA, MASSIMO BUCONI RICORDA LA FIGURA DI GIACOMO ROSINI


La città di Brescia ha ricordato la figura di Giacomo Rosini, parlamentare lombardo della Democrazia Cristiana e storico presidente di Federazione Italiana della Caccia, nonché relatore della Legge 157/92. Nel convegno organizzato nella sede dell’Associazione Artigiani di Brescia a 25 anni dalla scomparsa di Rosini, hanno parlato il presidente di Federcaccia Lombardia, Marco Bruni, che ha fatto gli onori di casa, il senatore della Repubblica, Adriano Paroli, Emilio Del Bono che ricopre il ruolo di vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia. Il ricordo della figura di Giacomo Rosini è passato anche attraverso i messaggi di Marco Rosini e di Gianfranco Astori, invitati alla commemorazione. Commovente il discorso tenuto dal presidente nazionale Federcaccia, Massimo Buconi, che ha voluto ricordare il past president anche in un video su Youtube, pubblicato sul canale dell’Ufficio Stampa FIdC: “Federcaccia ricorda un grandissimo presidente, relatore della Legge nazionale 157/92. La figura di Giacomo Rosini si colloca in un periodo storico particolare nel quale si vivevano forti contrasti per il referendum anticaccia e con un forte scontro politico tra chi voleva abolire la caccia in Italia e chi vedeva un’occasione per modernizzare la gestione ambientale e raccogliere le sfide della sostenibilità: da parlamentare e da presidente di Federcaccia seppe interpretare un ruolo innovativo e fu capace di lavorare per tenere insieme culture, prospettive, ambizioni e passioni diverse. La Legge 157/92 fu portatrice di una grande intuizione: la gestione ambientale, purtroppo ancora oggi non ancora pienamente attuata, per quello che successe dopo il ’92, quando si verificò un fortissimo scontro ideologico che dura tuttora perché dobbiamo fare i con coloro che pensano che un cartello di divieto sia sufficiente per assicurare un futuro e ristabilire un equilibrio e gestire le popolazioni selvatiche (…). Rosini ebbe l’intuizione di coinvolgere parti sociali, associazioni e i soggetti del mondo economico e imprenditoriale, portatori di interessi diversi per concorrere allo stesso fine”. Buconi alla fine del suo discorso è tornato sul concetto di “gestione”, introdotto proprio da Rosini: Una parola magica per l’epoca, futuristica e innovativa. Non bisogna vietare, ma gestire la fauna e il territorio perché ci siano sostenibilità e compatibilità. Fu questa la vera illuminazione. Ricordiamo con affetto un grandissimo dirigente e assumiamo l’impegno di continuare a lavorare come Federcaccia per attuare il suo pensiero”.


Massimo Buconi ha ricordato la storica figura di Giacomo Rosini – Foto Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia


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