A MACERATA È STATO DEBELLATO IL FENOMENO BRACCONAGGIO DELL’80%

Grazie al lavoro delle Guardie venatorie volontarie della Sezione provinciale FIdC di Macerata in collaborazione con la Polizia provinciale della città marchigiana abbiamo debellato il fenomeno del bracconaggio dell’80%”.
Sono le dichiarazioni del presidente provinciale Nazzareno Galassi che arrivano proprio in questo periodo, quando i controlli si intensificano per proteggere la migrazione autunnale della quaglia che raggiunge il suo apice a cavallo di settembre-ottobre. “Teniamo molto – commenta sempre il presidente – a evidenziare il lavoro che svolgiamo noi cacciatori insieme con le istituzioni. Spesso alle riunioni che organizziamo insieme con le altre Sezioni provinciali cerchiamo anche di sensibilizzare tutti su questo argomento proprio per tutelare i cacciatori, figure corrette che seguono le regole. Le operazioni di controllo avvengono soprattutto nelle zone di confine e sono quindi mirate. Il nostro lavoro è davvero importante perché conosciamo bene il territorio e le abitudini della fauna, quindi è un servizio utile per la tutela della quaglia e della figura del cacciatore. Ecco perché, oltre a rendere pubblica questa attività sulle riviste e sui mezzi di comunicazione legati al nostro settore, cerchiamo sempre di coinvolgere anche la stampa locale e quella generalista: dobbiamo far comprendere che gli appassionati che operano all’interno della legalità sono ben diversi dai bracconieri, che non c’entrano nulla con il mondo venatorio”.
A seguito dei controlli in provincia di Macerata sono stati sequestrati 6 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, vietati dalla legge, trovati nei territori di Recanati, Appignano, San Ginesio, Monte San Martino, Fiuminata e Monte San Giusto.


Grazie al lavoro delle Guardie venatorie volontarie della Sezione provinciale Federcaccia di Macerata, in collaborazione con la Polizia provinciale, sono stati sequestrati 6 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico – Foto FIdC Macerata


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