A LEZIONE DI SANT’UBERTO CON I GIOVANI FEDERCACCIA DI PESARO E URBINO – VIDEO

I Giovani Federcaccia di Pesaro e Urbino hanno organizzato un seminario di avvicinamento alle prove del Campionato Sant’Uberto, fiore all’occhiello della cinofilia agonistica targata Federazione Italiana della Caccia. La giornata si è svolta nelle strutture e sui terreni messi a disposizione dall’Azienda agrituristico venatoria San Fiorano di Cagli (PU), vicino al confine con l’Umbria ed era divisa in due parti distinte: una lezione teorica tenuta dal giudice Matteo Bartolucci durante la quale, grazie a una dispensa, sono state esaminate nel dettaglio tutte le fasi che i concorrenti devono affrontare nel corso delle prove. Successivamente i partecipanti si sono spostati sui terreni per una vera e propria prova pratica di un turno, anche in questo caso sotto la supervisione di Matteo Bartolucci. Per scoprire come si è articolata la giornata abbiamo posto alcune domande a Diego Duranti, coordinatore dei Giovani Federcaccia di Pesaro e Urbino, che ci hanno inviato anche un video qui riportato.

Iniziamo dal seminario sul Sant’Uberto, disciplina fiore all’occhiello dell’attività cinofilo-agonistica targata FIdC. Da chi è stato organizzato e perché?
“La giornata è stata organizzata dal Coordinamento Giovani Pesaro e Urbino per avvicinare i giovani a una disciplina non troppo conosciuta nella nostra provincia. Una prova che va ad esaminare il binomio cane cacciatore e a far comprendere la complicità che lega il cacciatore e il suo cane nell’ottenere un risultato comune”.

Quanti erano i partecipanti e come si è svolta la giornata?
“I partecipanti erano una quindicina e la giornata è stata divisa in questo modo: dopo un breve benvenuto è stato visionato un video di Alessandro Brizzi, responsabile settore Giovani Federcaccia Nord Italia, che ha introdotto il corso. Successivamente abbiamo illustrato una dispensa teorica sul regolamento e le fasi salienti della prova, compreso il maneggio dell’arma. A concludere la mattinata l’ottimo pranzo presso il ristorante le Fontane dell’amico Valerio. Nel pomeriggio ospiti dell’Azienda agrituristico venatoria San Fiorano di Cagli i concorrenti si sono potuti confrontare con i propri ausiliari in un vero e proprio turno di gara giudicato da Matteo Bartolucci. Così facendo i concorrenti si sono resi conto delle effettive difficoltà che possono emergere durante i turni. La prova, vista la massima disponibilità del giudice, è stata impostata in maniera estremamente didattica, così da poter aiutare i concorrenti a capire i propri errori e come correggerli”.

Quali sono state le domande più interessanti poste ai relatori e quali i consigli impartiti a chi intende affrontare questa disciplina?
“Le domande più interessanti erano incentrate sulle varie situazioni che possono presentarsi in un turno e soprattutto su come affrontare la risoluzione del punto. Abbiamo affrontato tante variabili da tenere in considerazione, come il vento o il miglior modo per sfruttare il terreno utile a disposizione. Il consiglio principale è stato quello di impostare il turno come una vera e propria prova di caccia”.

Come Giovani Cacciatori (e non solo) nelle Marche siete sempre molto attivi e lavorate a tante iniziative coinvolgenti. Oltre al seminario, quali sono gli eventi più importanti che avete organizzato nel recente passato e quali quelle che avete in programma?
“Questo per noi a tutti gli effetti è il secondo anno di attività e come consiglio direttivo ci siamo dati l’obiettivo di organizzare una serie di attività che potesse coinvolgere i nostri associati che praticano le varie tipologie di caccia. Così a febbraio è stata organizzata una prova di caccia per cani da seguita su cinghiale presso la Zona addestramento cani La Cava di Gubbio, che ha avuto un ottimo riscontro vista la numerosa partecipazione. Ad aprile siamo passati al corso di avvicinamento alla prova Sant’Uberto. Nel mese di maggio contiamo di organizzare qualche prova per cani da ferma su selvaggina liberata. Per giugno stiamo organizzando il pranzo sociale, a luglio, invece, è in programma una gara di tiro a volo su percorso di caccia e una di tiro al cinghiale corrente al poligono Cora di Apecchio (PU)”.

Qual è il segreto del vostro entusiasmo?
La passione comune per la caccia sotto ogni forma, l’amicizia, il rispetto reciproco e la voglia di fare emergere un’immagine diversa del cacciatore più legata all’etica che al carniere, pur mantenendo viva la tradizione. Anche far parte di un’associazione così importante ci rende orgogliosi e fiduciosi che le nostre iniziative possano coinvolgere un numero sempre più crescente di partecipanti. Teniamo particolarmente a ringraziare il nostro presidente provinciale Giampaolo Gori che ha creduto in questo progetto e ci ha dato fiducia”.


Il seminario di avvicinamento al Campionato italiano Sant’Uberto promosso dai Giovani Cacciatori FIdC di Pesaro e Urbino nelle strutture e sui terreni dell’Azienda agrituristico venatoria San Fiorano di Cagli – Foto Giovani Cacciatori FIdC di Pesaro e Urbino


 

Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.