Maria Siclari, direttore generale Ispra, ha così commentato il lancio dell’Atlante della migrazione degli uccelli tra Eurasia e Africa, avvenuto qualche mese fa presso il Museo della migrazione nell’isola di Ventotene (stazione di inanellamento nota per la significativa produzione scientifica relativa anche a biodiversità e climate change): “L’Atlante è un esempio unico di Citizen Science: decine di migliaia i volontari che hanno contribuito ad inanellare milioni di uccelli e centinaia di migliaia i cittadini che, dalle latitudini più estreme settentrionali dell’Eurasia alla punta dell’Africa australe, hanno segnalato il ritrovamento di uccelli inanellati”. Il lancio è stato organizzato da Cms (Convention on the Conservation of Migratory Species of Wild Animals), Ministero della Transizione ecologica, Ispra, Riserva naturale statale “Isole di Ventotene e S. Stefano”/Comune di Ventotene con la collaborazione del Commissario straordinario del governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene intitolato a David Sassoli.
Tra gli intervenuti, un parterre di esperti internazionali riunitosi per ammirare un riuscitissimo esempio di quanto si possa fare tramite Citizen Science e condivisione di dati nell’ambito di reti di istituzioni di ricerca a livello europeo. L’Atlante contiene infatti analisi mai finora effettuate su climate change e migrazione, reti ecologiche, connettività, storia del rapporto tra uomo e uccelli in Europa e Africa, stagionalità dei movimenti di migrazione a fini di implementazione della Direttiva Ue uccelli selvatici relativamente a individuazione di aree protette e base tecnica per il prelievo venatorio. Integralmente accessibile tramite web, l’Atlante europeo della migrazione rappresenta un primo ma significativo tassello che la Cms utilizzerà per la realizzazione dell’Atlante globale della migrazione animale, per la conservazione di tutti gli animali migratori su scala mondiale.
Un ruolo fondamentale, nella stesura dell’Atlante, è stato ricoperto dal Progetto Piccole Isole (PPI), ideato e coordinato, fin dal 1988, dal Centro nazionale di inanellamento italiano di Ispra. Lanciato come un’iniziativa italiana, il PPI ha presto coinvolto diverse isole e siti costieri in tutta l’area centro-occidentale del Mediterraneo, consentendo di descrivere rotte di migrazione prima sconosciute, oggi illustrate nell’Atlante italiano e nel ben più vasto Atlante europeo di prossima pubblicazione. In 35 anni di attività e con 58 stazioni, il Progetto Piccole Isole ha coinvolto 8 nazioni e un migliaio di partecipanti, censito 215 specie, inanellato oltre 2 milioni di esemplari e quindi fornito il materiale che ha consentito l’individuazione di siti e habitat di importanza primaria per la conservazione degli uccelli migratori euro-africani.
La presentazione dell’Atlante europeo è avvenuta presso il Museo della Migrazione di Ventotene, stazione di inanellamento nota per la significativa produzione scientifica relativa anche a biodiversità e climate change.


