EMILIA ROMAGNA, IL BANDO PER LE AREE UMIDE “RECORE”

La biodiversità nelle zone umide rappresenta un patrimonio insostituibile e importantissimo per il nostro pianeta. Ecco perché la Regione Emilia Romagna investe 3.2 milioni di euro in un bando, giunto alla seconda edizione, per rinforzare la biodiversità, salvaguardare gli habitat, creare e ripristinare le zone umide e per realizzare impianti adatti a ospitare la fauna considerata “minore” e gli insetti impollinatori.
Le domande saranno aperte dal 1° luglio al 15 settembre 2026. Il nome di questo bando è: Recore, acronimo di “Rafforzamento della Rete Ecologica Regionale – Edizione 2026” ed è stato finanziato con fondi europei che fanno parte del programma Fesr 2021-2027, sosterrà tutte quelle operazioni del piano Paf, il quadro di azioni prioritarie sostenute all’interno della Rete Natura 2000 e copre fino al 90% dell’investimento fino alla cifra di 500 mila euro.
L’assessora regionale ai Parchi e Forestazione, Gessica Allegni, ha evidenziato che salvaguardare la biodiversità sia una priorità per la Regione e che questo bando rappresenta un’occasione importante per migliorare gli ecosistemi. Allegni conclude che si aspetta la massima partecipazioni di tutte le strutture e degli enti che possono accedere che sono le amministrazioni pubbliche e gli enti che gestiscono le aree protette, affinché l’unità di intenti possa portare a risultati concreti.


Dedicata alle aree umide la seconda edizione del bando Recore per ripristinare e salvaguardare le aree umide in Emilia Romagna – Foto Serberg+commonswiki, CC BY-SA 4.0


 

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