La Regione Veneto ha stabilito che il vaccino antirabbico, divenuto obbligatorio dopo il caso di un cane infetto da Lyssavirus trovato nel territorio di Vittorio Veneto (TV), sarà gratuito per tutti i cani e i gatti di proprietà che vivono nel comprensorio comunale. Questa decisione è maturata dopo l’incontro fra i rappresentanti della Regione, della Ulss 2 Marca Trevigiana e dell’Amministrazione comunale di Vittorio Veneto per prevenire il diffondersi della malattia trasmissibile anche all’uomo e per non gravare sulle tasse dei cittadini. Lo sforzo organizzativo ed economico è stato sostenuto, ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Veneto, Gino Gerosa, per supportare la popolazione e affinché il provvedimento abbia la massima diffusione su tutto il territorio interessato. Secondo l’assessore è un modo per mettere in sicurezza tutti, uomini e animali d’affezione. Sulla stessa lunghezza d’onda è il parere della dottoressa Francesca Russo, Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione Veneto la quale sostiene che il caso di rabbia registrato abbia fatto partire l’attivazione di tutti i protocolli regionali per le emergenze zoonotiche e invita tutti i proprietari di animali domestici e ad aderire a questa campagna vaccinale in tempi brevi. Le operazioni inizieranno prestissimo e il programma sarà pubblicato attraverso i canali ufficiali del Comune di Vittorio Veneto e dell’Ulss 2 Marca Trevigiana.
Il vaccino antirabbico, divenuto obbligatorio dopo il caso di un cane infetto trovato nel territorio di Vittorio Veneto (TV), sarà gratuito per tutti i cani e i gatti di proprietà che vivono nel comprensorio comunale – Foto Jacopo Foti


