Sono stati oltre 40 mila i visitatori registrati nei 3 giorni di EOS Show 2026, la fiera dedicata al mondo delle nostre passioni che quest’anno si è svolta nei padiglioni di Fiere di Parma. È stata grande la soddisfazionie degli organizzatori e degli addetti ai lavori che hanno lavorato per il successo di questa manifestazione alla quale erano presenti 300 espositori con 700 marchi esposti nei padiglioni 5 e 6, dove gli appassionati e i curiosi hanno potuto sfilare fra gli stand. Nel padiglione 3 era allestita l’area dedicata allo shopping, presa d’assalto e vicinissimo al perimetro della fiera c’arano le 13 linee di tiro allestite dal Tiro a segno Nazionale di Parma. Anche qui sono stati registrati numeri impressionanti: pensate che sono state sparate 60 mila cartucce nei 3 giorni dell’evento. La soddisfazione emerge attraverso il pensiero degli organizzatori. Andrea Andreani, presidente dell’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili (ANPAM), ha dichiarato: che finalmente il mondo della caccia si sta evolvendo e che ha ripreso il dialogo con i mondi più prossimi. Andreani ha poi espresso il suo parere su Assoarmieri che è finalmente diventata un’organizzazione capace di rappresentare al meglio il mondo del commercio al dettaglio. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Pierangelo Pedersoli, presidente del Consorzio Armaioli Italiani (Conarmi) il quale ha sottolineato che è giunto il momento di valutare un’evoluzione nei confronti degli operatori nazionali e internazionali, prevedendo magari una giornata espressamente dedicata. Su Fiere di Parma Pedersoli ha dichiarato che l’accoglienza è stata all’altezza delle previsioni e che in futuro si potrebbero coinvolgere di più le aziende dell’outdoor per costruire una fiera più bella. Il 2026 è l’anno del 500° anniversario di Beretta, dei 150 anni di Fiocchi e dei 60 anni di Rizzini, ma anche quello in cui si festeggiano i primi 100 anni della Fitav. Secondo il Presidente della Federazione Italiana Tiro a Volo e della Federazione internazionale ISSF, Luciano Rossi, quando sono rappresentati i valori che vengono da storie ultracentenarie come le tradizioni venatorie, la ruralità, le discipline del tiro olimpico e paralimpico, c’è sempre da emozionarsi. E poi sulla fiera ha tenuto a precisare di aver visto l’evento crescere in contenuti e in numeri, con un tessuto sano: le iniziative per i giovani e i giovanissimi, come Next Generation di Beretta vanno nella giusta direzione.
Anche Maurizio Zipponi, Presidente di CNCN e Fondazione UNA tiene a precisare che in occasione di EOS Show 2026 sono stati promossi momenti di confronto e approfondimento su temi centrali per il settore: dal ruolo sociale del cacciatore al dialogo con il mondo agricolo e ambientalista, fino alla definizione di modelli condivisi di gestione della biodiversità orientati alla tutela del patrimonio naturale e alla promozione del valore strategico della filiera delle carni selvatiche, che può rappresentare un’opportunità concreta di sviluppo economico per le aree montane e per i piccoli borghi.
Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, riassume così questa prima edizione che è stata un’esperienza organizzativa straordinaria, il cui successo è dipeso dal Comitato paritetico, composto da Fiere di Parma e dalle Associazioni, che ha dettato tutte le scelte in piena armonia. Cellie tiene infine a ringraziare soprattutto il team, guidato da Stefano Merigo e i colleghi del Comitato paritetico Federica Gozza di Baschieri & Pellagri, Alessandro Acerbis di Beretta, Pierangelo Pedersoli e Rino Chiappa, Patrizio Carotta e la segretaria generale, Marcella Pedroni. L’Ad del complesso fieristico precisa poi che questo evento genera una community entusiasta e un indotto, sulla base dei parametri dell’Associazione Esposizioni e Fiere italiane, di circa 20 milioni di euro.
A EOS Show 2026 c’era anche Federazione Italiana della Caccia con il grande stand dove a fare gli onori di casa erano presenti per tutta la durata della fiera il Presidente nazionale Massimo Buconi con i membri del Consiglio di Presidenza e i dirigenti nazionali e provinciali. C’erano anche i tecnici dell’Ufficio Studi e Ricerche e il coordinatore scientifico Michele Sorrenti. Presenti anche le settoriali ACMA, UNCZA, AICA, il Coordinamento Colombaccio Italia e l’UNCC. Anche noi di Greentime eravamo allo stand con volumi, manuali tecnici e di narrativa venatoria, oltre che con le nostre pubblicazioni “Il Cacciatore Italiano” e “Caccia & Tiro”.
A rendere lo spazio della FIdC uno dei più apprezzati c’erano inoltre i falconieri della Unione Nazionale Cacciatori Falconieri con i loro rapaci.
Il Coordinamento nazionale cacciatrici Federcaccia, oltre a prestare il supporto necessario tipico delle occasioni come questa, ha organizzato la tavola rotonda che si è svolta allo stand di Fondazione UNA sul rilievo delle donne nella caccia in Europa e, in collaborazione con FIdC Emilia-Romagna, il convegno sul lupo, presentato dall’Amministratore delegato di Greentime, Paolo Pini e moderato dal nostro Direttore, Marco Ramanzini, dal quale sono emerse l’esigenza di aggiornare l’articolo 2 della legge 157/92 e la necessità di creare percorsi formativi per operatori qualificati nel monitoraggio e nella gestione della specie.
Un altro appuntamento importante è stato quello intitolato: “Coordinamento Colombaccio Italia: un anno di risultati, uno sguardo al futuro”. Fra i momenti indimenticabili dobbiamo citare la premiazione del concorso fotografico “A Caccia di Scatti” promosso da Federcaccia in strettissima collaborazione con la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, durante la quale sono stati assegnati riconoscimenti agli autori delle 14 foto scelte dalla giuria e pubblicate sul “Calendario 2026” di FIdC.
A Parma c’erano anche i rappresentanti del Gruppo Giovani Cacciatori che con il loro entusiasmo e simpatia hanno attirato l’attenzione di tanti appassionati.


