SETTEMBRE, ANDIAMO

Quando si dice che lo sport è una precisa metafora della vita, in realtà si afferma una verità che di fatto è quotidianamente sotto gli occhi di tutti noi. Ogni stagione agonistica impone agli atleti e alle atlete una scaletta di prove per le quali occorre predisporre unaccurata e calendarizzata preparazione. Ma sappiamo bene che anche nella vita, come è già stato detto in maniera efficace prima di me, gli esami non finiscono mai. Certamente però ci sono momenti di una stagione agonistica in cui gli esami sono più ravvicinati e di significato più intenso. I mesi di settembre e ottobre che stiamo vivendo rappresentano ad esempio da sempre un segmento molto importante per lagonismo delle nostre discipline. Non soltanto perché sono il momento dellanno in cui si celebrano tradizionalmente i Campionati italiani delle discipline olimpiche e in cui si eleggono i migliori rappresentanti del comparto giovanile, ma anche perché coincidono con la disputa dei principali confronti Intersocietari di trap e dei Trofei delle Regioni delle discipline del comparto olimpico e di quello non olimpico. Questanno, peraltro, la fase conclusiva dellanno sarà decisamente avvincente anche sotto il profilo internazionale perché proprio ad ottobre in Grecia saranno in palio i primi titoli iridati di trap e di skeet del quadriennio di Los Angeles. Ma per il panorama nazionale lo scorcio conclusivo dellestate e le prime settimane dellautunno sono appunto il momento in cui si concentrano quegli appuntamenti che incarnano in maniera più puntuale il connotato autentico del nostro sport. Nelle nostre discipline settembre e dintorni rappresentano una situazione agonisticamente molto dinamica: e per dare un titolo a queste mie note ho infatti preso in prestito un celebre verso che suggerisce proprio il movimento. Altre volte qui ho esaltato il valore delle gare che mettono a confronto le nostre Associazioni distribuite sul territorio, ma è con grande entusiasmo che torno a sottolineare come quelle competizioni rappresentino un momento peculiare della nostra attività perché davvero poche discipline sportive possono proporre confronti in cui nella stessa compagine siano schierati atleti e atlete di vertice insieme a coloro che svolgono la pratica di pedana, con il severo impegno di ogni appassionato, ma in maniera magari meno sistematica. Come ho spiegato altre volte, siamo uno sport senza steccati in cui latleta con blasone che abbia al suo attivo prestigiosi allori internazionali, magari iridati e perfino olimpici, si ritrova in pedana fianco a fianco con coloro che praticano lattività tiravolistica soltanto nei ritagli di tempo dellattività lavorativa. I confronti Intersocietari e anche i Trofei delle Regioni esaltano da sempre questa singolare prerogativa del nostro sport: questa trasversalità tra i diversi livelli dellagonismo a cui guardano ammirati – lo posso assicurare personalmente – anche altri miei colleghi di titolatissime Federazioni sportive. Ma questa volontà di far convivere collegialmente allinterno di uno stesso contenitore diverse scuole” e diversi livelli di agonismo e questa volontà di aggregare e uniformare anche le marcate differenze territoriali è stata proprio il proposito che ha ispirato a suo tempo la creazione della nostra Federazione e, poiché stiamo vivendo il centesimo anno dellesistenza di questo nostro organismo, tornare ad esaltare in pedana quelle peculiarità è il miglior modo per confermare lattualità di quel messaggio.


“Linea di tiro”, di Luciano Rossi, Caccia & Tiro 09/2025.


Luciano Rossi: Questanno la fase conclusiva dellanno sarà decisamente avvincente anche sotto il profilo internazionale perché proprio ad ottobre in Grecia saranno in palio i primi titoli iridati di trap e di skeet del quadriennio di Los Angeles” – Foto Fitav

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