MONITORAGGIO NAZIONALE DEL LUPO, PARTE PRIMA – AUDIO

Si è trattato di un grande lavoro di equipe che ha coinvolto per molti mesi una rete di 3000 persone operanti su ben 23000 chilometri di sentieri (in “gergo tecnico” transetti), percorsi a cadenze regolari e sui quali sono stati raccolti i segni della presenza della specie. Stiamo parlando del Monitoraggio nazionale del lupo, coordinato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) su mandato del Ministero della Transizione ecologica. Una sfida corale, oltre che un’impresa resa particolarmente impegnativa anche a causa della pandemia, che ha visto coinvolte realtà eterogenee tra loro in grado di mettere a disposizione competenze, idee, mezzi e volontari. Tanto per citarne solo alcune: Federparchi, LifeWolfAlps.eu, Aigae (Associazione italiana guide ambientali escursionistiche), Cai (Club alpino italiano), Associazione rilevatori faunisti

Va sottolineato inoltre che questo progetto rappresenta un esempio finora unico nel suo genere in Italia, perché è la prima raccolta dei segni di presenza del lupo su scala nazionale strutturata su un modelle statistico scientifico elaborato da esperti del settore e su un protocollo standardizzato.

Nel podcast che qui riportiamo, a spiegarci in maniera esemplare l’importanza della biodiversità – uno degli aspetti cardine sui cui poggia questo Monitoraggio nazionale – è il Responsabile del Servizio Coordinamento Fauna selvatica dell’Ispra, Piero Genovesi. La foto di apertura è stata realizzata invece da Daniela Genta.

Il nostro viaggio per “immagini e voce” sulle tracce del lupo non si esaurisce però certamente qui, Continuerà infatti grazie al materiale gentilmente concesso dall’Ispra.

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