LE PROPOSTE DELLE REGIONI ALL’EMERGENZA CINGHIALI

Riportiamo in parte il testo di un comunicato relativo all’ormai conclamata emergenza cinghiali, scaturito dagli interventi di alcuni rappresentanti della Conferenza delle Regioni nel corso di una recente Audizione alla Commissione Agricoltura della Camera (proposte di legge C. 174 Paolo Russo, C. 2673 Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia e C. 2138 Caretta), dal titolo “Disposizioni in materia di danni provocati alla fauna selvatica”.

È urgente definire adeguati strumenti di intervento – ha spiegato Cristiano Corazzari (Assessore della regione Veneto) in rappresentanza della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – perché il quadro normativo nazionale è superato e deficitario. Bisogna rendere più efficaci le norme della Legge n. 157/1992 e della Legge Delrio per consentire un effettivo ripristino degli equilibri ambientali che la situazione di incontrollato sviluppo della fauna selvatica degli ultimi anni ha sostanzialmente compromesso”.

Tra gli interventi proposti nell’occasione e depositati attraverso un documento approvato, riattivare il Comitato tecnico faunistico nazionale, strumento ideale per riportare la discussione dei temi faunistico-venatori in seno al Ministero delle Politiche agricole e forestali; rafforzare ed estendere il prelievo contenitivo degli ungulati anche nelle zone protette e in quelle percorse da incendio; rafforzare i Corpi di Polizia provinciale, superando diverse criticità dovute agli attuali limiti alle assunzioni; approvare definitivamente il decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta.


Tra le proposte avanzate dalle Regioni, il rafforzamento e l’estensione del prelievo contenitivo degli ungulati e l’approvazione definitiva del decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati dalla fauna protetta – Foto M.W. – Pixabay License


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