IL VOLO DEL RITORNO IN SARDEGNA PER L’AQUILA DEL BONELLI

Dopo interi decenni che ne avevano sancito la definitiva scomparsa dall’isola, l’Aquila del Bonelli (in sardo: s’abilastru) è tornata in Sardegna. Una reintroduzione resa possibile dal progetto europeo Aquila-A-Life iniziato nel 2018, che ha permesso il rilascio in natura di 33 esemplari. Di questi: “11 soggetti non sono sopravvissuti, di 9 si sono persi i segnali GPS (2 però sono certamente ancora vive perché avvistate in più occasioni). Altre 13 aquile del Bonelli sono invece tuttora monitorate via GPS”. Il loro costante monitoraggio attuato tramite appunto l’impiego di sofisticati trasmettitori satellitari ha consentito comprendere meglio le loro abitudini e il loro comportamento, aumentando così di fatto la mole di informazioni sulla biologia e ecologia della specie. La ricerca si è avvalsa della collaborazione “a più mani” di Ispra, dell’Agenzia Regionale Forestas, della Onlus spagnola GREFA, di CFVA (Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna) e E-Distribuzione. “La collaborazione con quest’ultima società elettrica è stata fondamentale per applicare misure di adeguamento e messa in sicurezza delle linee elettriche in quelle aree critiche dove forte è il rischio di morire per elettrocuzione per rapaci ed altri uccelli”. L’auspicio è che gli esemplari oggi presenti in Sardegna si stabilizzino e formino le prime coppie.


Dal 2018 ad oggi, il progetto europeo di reintroduzione dell’Aquila del Bonelli in Sardegna ha completato il rilascio in natura di 33 esemplari – Foto Agenzia Regionale Forestas


Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.