GUARDARE OLTRE, GUARDARE AVANTI – EDITORIALE FITAV

Sulla necessità di esercitare un impegno sistematico per lo sviluppo e la crescita del nostro sport, mi sono soffermato anche nell’intervento del mese scorso. Chi legge regolarmente quanto scrivo in queste pagine, sa bene che rivolgo costantemente a chiunque abbia a cuore il nostro sport l’appello a farsi interprete della promozione di quello. Quando ho parlato di una stagione di impegno, mi sono riferito proprio alla necessità che ognuno di noi, nel presente immediato e nel futuro prossimo, sia attivo testimone delle nostre prerogative sportive e del ruolo che siamo in grado di svolgere nella società. Il momento in cui ho preso idealmente carta e penna per scrivere queste note è certamente un altro frangente difficile della nostra storia. In questi mesi dell’autunno, in cui tradizionalmente si tracciano i bilanci della stagione che si è appena conclusa e ci si prepara per affrontare l’agonismo dell’inverno, dovremo invece essere estremamente accurati nel rispetto delle norme igieniche che ci impone un’emergenza sanitaria dai contorni purtroppo ancora incerti.

Ben diverso, decisamente, lo scenario che si poteva prefigurare anche solo un anno fa! Avremmo dovuto essere qui ad argomentare di una fastosa edizione olimpica che avrebbe dovuto inondare piacevolmente di sport la nostra estate. Magari, si auspica, avremmo dovuto essere qui a celebrare le imprese delle nostre campionesse e dei nostri campioni. E invece siamo ancora ad attendere spasmodicamente un’edizione olimpica che resterà negli annali della storia dello sport come una delle più sofferte e travagliate in assoluto. Eppure, malgrado queste sfumature cromatiche un po’ plumbee che hanno caratterizzato i mesi più recenti, è doveroso e necessario e indispensabile guardare al futuro. Guardare oltre e guardare avanti: come ho voluto intitolare questo mio intervento. Tutti desideriamo che la prossima stagione agonistica abbia le prerogative di quella condizione che, per semplicità descrittiva, chiamiamo: normalità. Naturalmente sarà necessario comunque continuare a osservare alcuni accorgimenti di natura igienico-sanitaria che d’ora in poi apparterranno stabilmente al nostro patrimonio di gesti e abitudini ma, malgrado questo, è nell’auspicio di tutti che si torni a quell’attività intensa e capillarmente distribuita che ha caratterizzato per anni il nostro agonismo.

C’è anche una scena internazionale che vedrà di nuovo il nostro Paese in prima fila nella promozione a tutti i livelli del tiro a volo: nel 2021 ospiteremo infatti una prova del circuito di Coppa del mondo delle discipline olimpiche al Concaverde e il Campionato europeo di elica a Bologna. Si tratterà di palcoscenici importanti attraverso i quali potremo continuare a veicolare il nostro messaggio: quello di uno sport con tante potenzialità espresse dalle gesta dei nostri campioni, ma anche di uno sport che sa interpretare perfettamente un ruolo di primo piano nella società civile e che sa procedere al passo con i tempi. Ora più che mai, per le caratteristiche della stagione presente che stiamo vivendo e per le sfide che ci attendono nel futuro immediato, con responsabilità e con fiducia dobbiamo dunque guardare oltre e guardare avanti!


“Guardare oltre, guardare avanti” di Luciano Rossi, Caccia & Tiro 11/2020.


 

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