DALLE PROMESSE ALLA CRONACA

La Fidasc, Federazione italiana discipline con armi sportive e cinofila, come recita lacronimo recentemente aggiornato, ha la titolarità esclusiva, allinterno del Coni e di Sport e Salute, di due discipline come il tiro e la cinofilia che affondano le radici nella storia stessa delluomo. In effetti, la nostra Federazione è nata su una base che, se vogliamo, può essere considerata ridotta”, visto che per contare le sue specialità erano più che sufficienti le dita di una sola mano: tiro a palla, tiro di campagna, sporting e cinofilia venatoria. Nel corso degli anni, però, la Federazione è cresciuta in maniera quasi esponenziale riuscendo non solo a ricomprendere una lunghissima serie di specialità (solo la cinofilia sportiva ne conta ormai quasi 25), ma è riuscita a conquistarsi un posto di assoluto prestigio sia a livello europeo che su scala mondiale.

Lultimissima attestazione di questa grande autorevolezza che, come vedremo, è di natura organizzativa e sportiva al tempo stesso, labbiamo avuta con la specialità dello sleddog (cani da slitta) che nel giro di qualche anno è entrata a far parte della IFSS (International Federation of Sleddog Sports), il qualificato e potente organismo internazionale che governa le numerose attività sportive, sia su neve che su terreno asciutto, praticate dallatleta uomo insieme allatleta – o agli atleti –  a quattro zampe. Quasi a confermare questo fondamentale riconoscimento, c’è poi stata la grande affermazione degli atleti Fidasc che hanno partecipato al Campionato mondiale per conduttori di cani da slitta su terra che si è svolto a Minocqua – Wisconsin negli Usa dal 23 al 25 ottobre 2025. In quella importantissima competizione due dei tre atleti federali hanno conquistato una medaglia doro con Denis Camillo Brenna e una dargento con Fabrizio Gallino, ponendosi ai vertici di uno sport di grande tradizione, fascino ambientale e popolarità. Tutta questa crescita non si è certo verificata per caso o solo per fortuna, ma è stata il frutto di quella politica associativa che ha sempre privilegiato la partecipazione diretta e concreta alla vita federale di tutte le strutture periferiche, sia dirigenziali che tecniche. Una visione che ha, per così dire, anticipato” il nuovo indirizzo collegiale voluto dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e che ha fatto registrare un nuovo impulso con i lavori di quella Assemblea federale che i lettori di Caccia & Tiro hanno imparato a conoscere come gli Stati Generali della Federazione. Nel corso della riunione, svoltasi nelle giornate del 19 e 20 novembre – e della quale si parlerà allinterno di questo inserto – i membri del Consiglio federale, i presidenti regionali e i coordinatori delle varie specialità, si sono confrontati proprio su una lunga serie di focus che ho già elencato dettagliatamente nelleditoriale del numero di novembre. Se negli anni passati questa collaborazione si è più che altro incentrata sugli aspetti tecnico-organizzativi connessi alla complessa logistica delle varie competizioni, il futuro ci costringe ad allargare ancora di più il campo della collaborazione fino agli aspetti – sempre più articolati – della gestione amministrativa della Federazione. La Fidasc, anche se impegnata su fronti sportivi” apparentemente distanti fra loro, è e resta un organismo unico chiamato a gestire problematiche che sono profondamente simili, e solamente in maniera unitaria e sinergica potrà affrontare le difficoltà amministrative che la Riforma dello sport, peraltro ancora in atto e non definitiva, ci ha posto e continuerà a metterci davanti.

Senza considerare che non possiamo e non vogliamo ritenerci soddisfatti per i risultati del tesseramento e per lodierno numero delle Asd. Al contrario, siamo convinti che lattuale stato non possa che rappresentare un altro punto di partenza per migliorare significativamente i risultati fin qui conseguiti. Tutti gli intervenuti agli Stati Generali della Federazione hanno già dimostrato di aver compreso fino in fondo il compito che li attende già da domani e la prova più incoraggiante di questa consapevolezza è arrivata proprio dai primi dibattiti e dai confronti registrati nel corso dei lavori.


“A caccia di sport”, di Felice BuglioneCaccia & Tiro 12/2025-01/2026.


I partecipanti alla riunione del 19 e 20 novembre scorso – Foto Fidasc


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