Dovrà ancora essere adottata dal Consiglio Europeo la nuova legislazione che riguarda il benessere di cani e gatti e che tocca da vicino anche il mondo della cinofilia venatoria. Il Parlamento Europeo ha infatti approvato con la maggioranza dei deputati una serie di norme che riguardano gli animali d’affezione. Per arrivare a questo risultato, votato il 28 aprile 2026, l’iter politico che ha coinvolto le istituzioni e tutti gli Stati membri dell’Unione Europea è stato piuttosto lungo. La legge entrerà in vigore a partire dal 20° giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e vedrà la piena applicazione dopo 2 anni. Servirà soprattutto a combattere l’allevamento e la commercializzazione illegale e regolerà i rapporti fra allevatori affidatari e anche i negozi veri e propri che praticano il commercio di animali.
I cacciatori e gli allevatori possono essere coinvolti quando i cani vengono venduti e nella legge troviamo regole che portano alla distinzione fra i piccoli e i grandi allevatori. I primi sono quelli che generano fino a due cucciolate all’anno, mentre i secondi ne fanno di più. FACE (European Federation for Hunting and Conservation), da sempre vicina al benessere animale e alle esigenze dei cacciatori, ha seguito molto da vicino tutto il processo prestando la propria collaborazione perché le nuove norme fossero corrette per gli animali senza essere eccessivamente repressive nei confronti di chi ne detiene la proprietà. Con queste nuove regole tutti i cani e i gatti all’interno di strutture commerciali, rifugi e anche case dovranno essere registrati e avere impiantato il microchip. In tantissimi Stati europei, fra cui anche la nostra Italia, è già obbligatorio per i cani. FACE si è impegnata fortemente perché nel testo della norma fossero escluse quelle che vengono definite “donazioni sporadiche” affinché le attività senza fini di lucro non fossero incluse nei provvedimenti.
I piccoli allevatori dovranno rispettare obblighi più morbidi, ma dovranno mantenere standard adeguati a garantire il benessere degli animali allevati. Ad esempio, il taglio della coda sarà possibile per motivi precauzionali e per la salute del cane, sempre nel rispetto delle leggi del Paese interessato. Anche questo è uno dei punti sui quali FACE ha lavorato di più.
Obblighi più morbidi per i piccoli allevatori secondo le nuove norme europee che riguardano il benessere animale – Foto Jacopo Foti


