IN MILLE A DONORATICO PER IL CONFRONTO SUL FUTURO DELLA CACCIA TOSCANA

Erano più di mille i cacciatori che al Parco delle Sughere di Donoratico (LI) hanno aderito alla chiamata di Federcaccia Toscana – Unione Cacciatori Toscani, in collaborazione con Enalcaccia Toscana e ANUU Migratoristi Toscana, per partecipare all’iniziativa di confronto con la politica regionale sul mondo venatorio. Erano presenti anche il Presidente della Regione Eugenio Giani e la Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi. L’incontro è stato moderato dal nostro direttore, Marco Ramanzini, che ricopre anche il ruolo di Responsabile della Comunicazione di Federazione Italiana della Caccia. Una partecipazione forte e coesa, nata con l’intento di riequilibrare il rapporto fra la figura del cacciatore e le istituzioni e per evidenziare il ruolo che hanno le “doppiette” italiane nella gestione ambientale, faunistica e per la tutela della biodiversità sul territorio.

L’INTERVENTO DI EUGENIO GIANI
Con la sua partecipazione Eugenio Giani ha confermato di non volere ancora rilasciare deleghe in questa fase, con una personale assunzione di responsabilità su questa delicata materia perché la caccia e il territorio sono argomenti strettamente collegati. Il Presidente della Regione ha citato il fatto che i problemi di oggi derivino dalla gestione separata messa in atto con i diversi Piani provinciali e che la Toscana abbia una superficie boschiva decisamente vasta; ecco come è arrivata la ratifica del Piano Faunistico Venatorio Regionale che per Giani è certamente migliorabile, ma almeno rappresenta un punto di partenza e soprattutto di confronto con il mondo venatorio, sul quale basarsi per la fase di applicazione. Ha inoltre riconosciuto il valore di questa attività per la tutela ambientale nonché l’attitudine al confronto di Federcaccia Toscana – UCT nella figura del Presidente, Marco Salvadori. Come ben sanno i cacciatori, la maggior parte degli “scontri” avviene sul piano ideologico, prassi che per Giani deve essere superata con l’assunzione di responsabilità da parte dei rappresentanti politici e attraverso l’apertura al confronto diretto. Giani non ha poi risparmiato critiche alla maggioranza di Governo che in quanto tale deve portare avanti le riforme, fra cui quella della Legge 157/92. Il Presidente della Regione Toscana ha infine promesso che manterrà alta la soglia di attenzione e vigilanza sulla materia, nel caso di ridistribuzione delle deleghe durante tutto il periodo di questa legislatura.

IL DISCORSO DI MARCO SALVADORI
Era concentrato sul futuro e sulla volontà di non tornare indietro l’intervento del Presidente di Federcaccia Toscana – UCT, Marco Salvadori, secondo il quale la grande partecipazione all’incontro di Donoratico deriva dalla volontà del mondo venatorio toscano di essere riconosciuto per il modello di gestione faunistica e ambientale e per l’attenzione nella conservazione della biodiversità che deve diventare un esempio anche per la gestione dei rapporti con tutte le parti coinvolte come agricoltori, ambientalisti e amministratori. Salvadori ha poi sottolineato che il Piano Faunistico Venatorio Regionale si deve basare su dati scientifici oggettivi e ha messo in evidenza il ruolo che la politica dovrebbe avere, attraverso la richiesta al Presidente Giani di assunzione di responsabilità da parte degli amministratori pubblici, che dovrebbero garantire equilibrio, impedendo all’ideologia di contrapporsi a una gestione corretta dell’ambiente.


All’incontro di Donoratico (LI) organizzato da Federcaccia Toscana – UCT, Enalcaccia Toscana e ANUU Migratoristi Toscana hanno partecipato fra gli altri Eugenio Giani, Marco Salvadori e Stefania Saccardi. Moderatore Marco Ramanzini – Foto Federcaccia Toscana – UCT


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