L’ITALIA NEL MONDO, IL MONDO IN ITALIA

Recentemente ho coniato unespressione che recita: tanta Italia nel mondo, tanto mondo in Italia”. Ritengo che sia una formula che descrive efficacemente la situazione che caratterizza lambito tiravolistico planetario. Sì, perché se osserviamo bene il panorama generale della nostra disciplina, possiamo facilmente constatare che il tiravolismo italiano ha rappresentato e continua a rappresentare un modello nei confronti del quale si esprime, più o meno dappertutto, un tributo di ammirazione e di stima. Il talento delle nostre atlete e dei nostri atleti che da decenni mietono vittorie in ogni competizione, il prestigio del nostro comparto produttivo del settore, la legittima fama dei tanti allenatori italiani che operano in ogni parte del mondo, la qualità dei nostri impianti, le riconosciute capacità organizzative dei nostri dirigenti societari e, non ultima, la lungimiranza della Federazione che spesso ha saputo anticipare i tempi facendo appunto scuola in molti ambiti: tutto questo ha reso celebre nel mondo il tiro a volo italiano al quale appunto gran parte del pianeta si è ispirato negli anni per progredire speditamente e per crescere. Nello stesso modo, però, lItalia del tiro a volo ha guardato al panorama mondiale senza pregiudizi e senza alcuna supponenza; semmai proprio con la fiducia in una regola semplice ma indefettibile: ogni buona idea è sempre una buona idea, qualunque sia lambito in cui si è originata. Ed è proprio per il fatto che anche io credo fermamente in questo interscambio di idee tra le tante diverse parti di un grande ambito sportivo come quello tiravolistico, che continuo a guardare con quotidiana attenzione al lavoro prezioso che si compie in Italia nelle nostre Associazioni. Tant’è che, quando appunto la momentanea libertà dagli impegni nazionali e internazionali me lo consente, percorro molto volentieri le strade italiane per andare a incontrare personalmente la dirigenza dei Sodalizi del nostro Paese. La tradizione tiravolistica italiana è fatta di perseveranza e di passione sportiva che sono poi prerogative che a mia volta ho cercato di coltivare in tutta la mia vita di uomo di sport. Per numerose Associazioni interviene anche il significativo contributo di una storia dalle radici profonde: basta considerare che sul territorio italiano operano tuttora alcuni Sodalizi la cui data di nascita è di gran lunga precedente alla costituzione della Federazione italiana tiro a volo. In più di un secolo di storia tiravolistica nazionale, quindi, questi nostri cenacoli societari hanno rappresentato dei laboratori importanti ed è per questo che, sia che si tratti di Sodalizi ultracentenari oppure invece di Associazioni nate soltanto negli ultimi 10, 20 o magari frattanto 40 anni, è mia abitudine ascoltare con attenzione quello che si elabora in quelle sedi. Incontrare i dirigenti, parlare con i tiratori, confrontarsi con i tecnici è il modo più efficace per capire il presente e per programmare il futuro del nostro sport: è un atteggiamento che da sempre ho voluto adottare e che, di nuovo, rappresenta un modello italiano di successo nel mondo.


“Linea di tiro”, di Luciano Rossi, Caccia & Tiro 12/2025-01/2026.


Il presidente Fitav e Issf Luciano Rossi: “È proprio per il fatto che anche io credo fermamente in un interscambio di idee tra le tante diverse parti di un grande ambito sportivo come quello tiravolistico, che continuo a guardare con quotidiana attenzione al lavoro prezioso che si compie in Italia nelle nostre Associazioni” – Foto Clikkami 2.0


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