IL PRIMO CENTRO DI RACCOLTA E LAVORAZIONE SELVAGGINA DELLE MARCHE

È stato recentemente inaugurato nelle Marche il primo Centro di raccolta e lavorazione selvaggina realizzato dal Parco del Conero e gestito da Urca Marche, che entrerà a pieno regime il prossimo settembre. Un importante progetto di filiera controllata, di sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale che ha visto la sinergia tra Urca Marche, Regione, Coldiretti Marche, Università degli Studi La Sapienza di Roma, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, Servizio Veterinario regionale e AB (Agrivenatoria Biodiversitalia). E con una mission ben precisa: trasformare in una preziosa risorsa per il territorio sotto il profilo economico e sociale la fauna selvatica invasiva, in particolare il cinghiale. Il Centro “Conero” è il capofila, dato che a seguire ne verranno aperti altri 7, dopo che alcuni anni fa è stato messo in funzione il Centro di lavorazione selvaggina di Caccamo di Serrapetrona, nel maceratese. Alla cerimonia di inaugurazione hanno presenziato i rappresentanti dei Comuni che ricadono all’interno del Parco, il presidente del Parco del Conero, Luigi Conte, il presidente regionale di Urca Marche, Massimo Iuliano, il presidente di AB, Niccolò Sacchetti, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Mirko Bilò, Marco Battino (assessore del Comune di Ancona con deleghe a Università, Politiche giovanili, Sviluppo imprenditoriale, Economia della notte e Volontariato civico), David Donninelli in rappresentanza della Coldiretti e Giacomo Bugaro in rappresentanza invece del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.


Il Centro “Conero”, gestito da Urca Marche, è il primo di 8 impianti che verranno realizzati nelle Marche. Nelle immagini la cerimonia di inaugurazione avvenuta a fine luglio – Foto Parco del Conero e Urca Marche


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