UN NUOVO INIZIO, NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ E DELLA PASSIONE

A numero praticamente già chiuso, mi è stato chiesto di assumere lincarico di nuovo Direttore di Caccia & Tiro”. Lasciatemi per prima cosa ringraziare la Casa Editrice per la fiducia che mi ha voluto accordare e la Federazione italiana della caccia – di cui sono responsabile Stampa e Comunicazione, oltre che Direttore de Il Cacciatore Italiano”per aver condiviso questa scelta. È un incarico che non ho assunto a cuor leggero. Caccia & Tiro” sin dalla sua nascita rappresenta molto più di una semplice rivista: è una voce autorevole, un punto di incontro e di confronto per chi vive con passione gli sport del tiro, la caccia, la cinofilia, si interessa di fauna e ambiente e, più in generale, è appassionato di vita allaria aperta e del mondo rurale nelle sue tante e variegate sfumature. Raccogliere il testimone della direzione – un ringraziamento va anche a chi mi ha preceduto e al lavoro svolto – significa assumersi una responsabilità importante: quella di condividere un progetto editoriale che ogni mese raggiunge mediamente oltre 50.000 lettori, portando informazione, approfondimento e cultura a un pubblico, spesso assai preparato ed esperto, che merita il massimo rispetto e la massima qualità, nel solco di una tradizione editoriale solida e competente. La nostra testata si conferma anno dopo anno tra le più diffuse e seguite nel settore. Questo non è però un traguardo raggiunto di cui compiacersi, ma rappresenta lulteriore responsabilità di continuare a essere una voce credibile, chiara e appassionata in un panorama informativo che troppo spesso trascura – o fraintende, strumentalmente o meno – il valore reale delle attività venatorie e sportive di cui siamo testimoni e narratori. Il comparto, vale la pena ricordarlo, muove cifre economicamente importanti per il Paese. È complessivamente di circa 8,5 miliardi di euro annui la valorizzazione economica e ambientale della caccia che emerge dallo studio Il valore dellattività venatoria in Italia” curato da Nomisma e promosso da Federcaccia. Secondo una ricerca dellUniversità degli Studi di Urbino Carlo Bo, assomma ad altri 8 miliardi di euro quello diretto e indiretto del settore armi sportive e munizioni civili, per un peso dello 0,38% sul PIL italiano, con un numero di occupati di 19.000 addetti che, se si considerano anche i settori correlati, arrivano a oltre 88.000 persone occupate nel 2023. Poi c’è tutto il settore legato alla cinofilia: mangimi, attrezzature per professionisti, accessori… Altri miliardi di fatturato, altro impulso positivo alleconomia italiana e altre migliaia di persone occupate. E che valore dare ai successi in ambito sportivo? Limitandoci alle ultime Olimpiadi di Parigi, gli atleti che hanno utilizzato fucili italiani si sono aggiudicati 18 medaglie sulle 18 totali, mentre le munizioni di aziende italiane hanno registrato 14 vittorie su 18. Ma basta sfogliare le nostre pagine per leggere ogni mese le pagine di grande sport scritte dagli atleti Fitav e Fidasc. La nostra non è però una realtà fatta solo di numeri, ma di persone. Di cultura, di tradizione, di competenze tramandate e innovazioni costanti. È un mondo che sa coniugare sport, tutela dellambiente, etica e rispetto per la natura. E proprio per questo merita di essere raccontato con onestà, rigore e visione per il futuro senza dimenticare il passato su cui poggiamo. La comunicazione oggi gioca un ruolo strategico e imprescindibile. In unepoca in cui linformazione circola rapida, ma è sovente superficiale, troppo spesso si comunica senza conoscere, si giudica senza comprendere. Sono convinto che sia nostro compito offrire contenuti di qualità, che sappiano informare, ma anche formare, dare voce agli esperti del settore, condividere esperienze e prospettive, valorizzare tutto ciò che rende unica la nostra comunità.
Questo primo editoriale vuole dunque essere un saluto, ma anche un impegno: continueremo a raccontare con passione e competenza un mondo che amiamo, dando spazio alle storie, ai successi e alle sfide che ci attendono. La nostra rivista continuerà a essere una casa aperta a tutti voi: agli atleti, ai cacciatori, ai cinofili, ai tecnici, ai giovani, alle associazioni, alle famiglie. Una piattaforma dove confrontarsi, crescere e promuovere, con serietà e determinazione, lidentità di un mondo che ha ancora moltissimo da offrire al Paese. Con voi, per voi.


È l’alba di un nuovo giorno, di una nuova guida alla conduzione della rivista che continuerà ad essere una casa aperta a tutti i lettori: agli atleti, ai cacciatori, ai cinofli, ai tecnici, alle associazioni – Foto Dietmar Rabich 2023- CC BY-SA 4.0 – via Wikimedia Commons


“Primo piano”, di Marco Ramanzini, Caccia & Tiro 08/2025.

Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.