UN ANNO MIGLIORE – EDITORIALE

Con questo numero chiudiamo il 2020, un anno molto difficile, imprevisto e imprevedibile. L’emergenza sanitaria ha causato non poche difficoltà anche al nostro settore, sotto molti punti di vista. Lavoriamo al fianco del mondo sportivo e venatorio, collaboriamo con le aziende e siamo in contatto con i commercianti. Tutti, a più livelli, si lasciano alle spalle un anno problematico, fatto di timore e preoccupazione, di stop forzati, di incertezze, di impossibilità di fare una programmazione certa a lungo termine. Tutti, però, si sono rialzati e organizzati, per fronteggiare le difficoltà ed individuare le possibili soluzioni.

Iniziamo dal mondo dello sport, che si è dovuto fermare per il lockdown e che ha visto il posticipo dell’evento sportivo più importante di sempre: le Olimpiadi. Quel mondo ha subito reagito, si è organizzato con protocolli di sicurezza, per ripartire e non lasciare indietro nessuno, dall’atleta amatoriale al campione olimpico. Siamo ben consci anche degli sforzi che le Federazioni hanno fatto per supportare le Società sportive, in un momento nel quale si rischiavano disgregazione e soprattutto grande confusione. Il mondo sportivo è stato un esempio per tutti, un fatto che potrebbe anche non sorprenderci, visto che proprio lo sport ha la vocazione di incarnare una delle parti migliori della nostra società: valori profondi come il rispetto delle regole, la dedizione, la passione e lo spirito di sacrificio. Lo sguardo delle Federazioni sportive è ora rivolto verso un futuro ancora incerto, ma per il quale tutti, dall’atleta al dirigente, stanno lavorando, con fiducia e speranza. In un mondo impegnato a fronteggiare una grave emergenza, dove di conseguenza tutto ciò che non è necessità primaria è stato messo in secondo piano, gli sportivi hanno continuato a testimoniare la loro passione, dal primo giorno della ridiscesa in campo, dalla prima competizione. Con la stessa loro fiducia guardiamo ora alle Olimpiadi che sono in programma dal 23 luglio all’8 agosto 2021 e che ci auguriamo si possano svolgere nel migliore dei modi. Le racconteremo, come sempre, con grande partecipazione, come faremo con tutte le altre manifestazioni sportive, dietro alle quali ci sono gli atleti, ma anche i volontari, i dirigenti e gli allenatori, che impiegano il loro tempo e le loro energie affinché questo bellissimo gioco chiamato Sport possa continuare.

Anche le aziende e i distributori del settore, messi in seria difficoltà dal lockdown, hanno dimostrato una grande capacità di resilienza e responsabilità, organizzandosi rapidamente con protocolli di sicurezza a salvaguardia dei propri dipendenti e continuando a lanciare, nonostante tutto, nuove iniziative e prodotti. Molto attive, e in questa fase ancora più preziose, le Associazioni di categoria ed essenziale l’operato dei commercianti del settore, che hanno fatto tutto il possibile per ripartire in sicurezza e accogliere nelle armerie gli appassionati, loro che rappresentano l’indispensabile punto di incontro tra aziende e consumatore finale. Nel 2020 sono venute meno anche quasi tutte quelle manifestazioni fieristiche così strategiche per presentare nuovi prodotti, far toccare con mano all’atleta o al cacciatore l’ultima novità, incontrarsi per instaurare o rinsaldare rapporti commerciali. Non sappiamo ancora cosa ci riserverà il 2021, sotto questo punto di vista, perché tutto dipende, ancora, dall’andamento della crisi sanitaria. Nel momento in cui scriviamo è stata cancellata l’importante fiera internazionale di Norimberga, l’Iwa, ma in Italia per ora ci sono alcune importanti conferme per la prima parte dell’anno: Hit Show, che si svolgerà dal 17 al 19 aprile, e Caccia Village, in programma dal 14 al 16 maggio.

In ultimo, ma non per importanza, vogliamo ricordare quanto questo anno sia stato complesso anche per i cacciatori. Forse per i seguaci di Diana il momento più difficile è arrivato ora, con la seconda ondata pandemica e l’ultimo Dpcm, soprattutto in quelle regioni dove attualmente l’attività venatoria è limitata al proprio Comune di residenza o addirittura sospesa. Tante sarebbero le considerazioni da fare su questa situazione, che da un lato vede la necessità di limitare al massimo i contagi, ma che dall’altro priva molti cacciatori della possibilità di praticare un’attività all’aria aperta, che in genere non comporta assembramenti, che è strategica per la gestione e la prevenzione dei danni da fauna. L’attività venatoria, inoltre, dal punto di vista del rischio contagio può essere equiparata ad altre attività outdoor che sono invece consentite anche dove vigono le suddette restrizioni. Vogliamo infine ricordare quanto sia stato importante, anche in questo 2020, il contributo del mondo venatorio a sostegno della comunità. I cacciatori hanno perseverato nell’opera di gestione e salvaguardia di fauna e territorio, ma hanno anche saputo dimostrare una grande generosità, attraverso importanti donazioni a sostegno della lotta al Covid-19.

Poi ci siamo noi di “Caccia & Tiro”, che abbiamo cercato di raccontare al meglio questo 2020 così complesso e difficile. Naturalmente continueremo con lo stesso impegno anche nel 2021 e auspichiamo di potervi narrare un anno migliore, di ripresa e rinascita. Un anno migliore è ciò che auguriamo a tutti voi, che avete continuato a seguirci e che tanto avete fatto per il movimento sportivo e venatorio.


“Un anno migliore” di Valeria Bellagamba, Caccia & Tiro 12/2020-01/2021 –  Foto Pixaby Licence


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