Si sono appena concluse le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 che hanno portato al centro dell’attenzione mondiale i valori della passione per lo sport. Quale migliore occasione per riflettere insieme con chi vive per condividere l’importanza di questi valori con i più giovani, che attraverso l’attività fisica e la sana voglia di stare insieme scoprono il mondo. Abbiamo parlato con Ivan Golinelli, presidente Fidasc Emilia-Romagna da un anno: “La nostra attività è il frutto di un vero e proprio amore per lo sport e per tutto ciò che rappresenta”.
Golinelli rappresenta anche la Top Paintball Asd che opera su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna: “Con il presidente e amico Norman Forghieri lavoriamo da anni per promuovere il paintball a tutti i livelli – siamo anche nella Commissione nazionale dedicata a questo sport – partendo dal rapporto di fiducia che abbiamo costruito nel corso degli anni. Grazie all’impegno e a tanta fatica siamo riusciti a trasformare la nostra passione in un mestiere con annessa l’attività federale”.
A proposito di questa appassionante attività ci dice: “Alle Olimpiadi invernali abbiamo potuto vedere tante discipline nuove che hanno attirato l’attenzione di migliaia di spettatori dal vivo e di milioni di visualizzazioni su tutti gli strumenti che oggi ci permettono di assistere agli eventi. Noi stiamo lavorando per avvicinare il paintball al percorso olimpico. Si tratta di una disciplina complessa a livello tattico, nella quale bisogna affrontare tante variabili. Insieme al Coni e alla Fidasc stiamo lavorando per renderlo più ‘televisivo’ e ancora più spettacolare”.
Ma perché i giovani si avvicinano al paintball? La risposta è quasi inaspettata, ma fa riflettere: “Abbiamo scoperto che vengono attratti dal fatto che assomiglia ai videogiochi, bisogna trovare le risorse e usare la fantasia, ma si pratica in completa sicurezza all’aria aperta e in mezzo agli altri. Insomma, il confronto è reale e non virtuale e l’incolumità è garantita perché per i più piccoli non si usa l’aria compressa, ma i meccanismi sono a molla, poi ci sono i gonfiabili… Tutto è più soft e adatto a chi vuole iniziare questo percorso affascinante e divertente. E ogni azione si svolge sotto il controllo degli adulti più esperti”. Al giorno d’oggi la preoccupazione è che a un certo punto i ragazzi si stufino e cerchino altro, oppure smettano di praticare attività fisica: “Questo fenomeno si chiama ‘drop out’ sportivo – dichiara Golinelli – si verifica soprattutto in discipline come il calcio, dove per tanti motivi le aspettative risultano sempre molto, troppo alte, ma dobbiamo sempre ricordare che sono davvero pochi quelli che ce la fanno. La conseguenza, purtroppo, è l’abbandono provocato dai fattori più diversi se non arrivano i risultati. Noi siamo anche promotori di una campagna di sensibilizzazione contro il ‘drop out’ sportivo che si chiama “MVP, Mamma Vado al Paintball”: organizziamo tornei non agonistici con classifiche non competitive e premi a tutti i partecipanti per incentivare il coinvolgimento. Il nostro obiettivo è far migliorare tutti come sportivi e come persone. Spesso organizziamo eventi che interessano più province, i più piccoli si divertono un mondo e poi vogliono sempre tornare. In base alle proiezioni siamo sicuri che il paintball potrà dare tanto in futuro”.
Abbiamo chiesto al presidente Fidasc Emilia-Romagna quali sono le altre attività della Federazione che in questo momento attirano più appassionati: “Senz’altro la cinofilia agonistica, siamo sicuri che crescerà ancora e assisteremo ad un incremento degli iscritti attirati dal rapporto che si costruisce con il proprio cane, che adesso è considerato un tesserato a tutti gli effetti. Affrontare in binomio le sfide agonistiche che si presentano è senza dubbio emozionante da vivere e anche gli spettatori che assistono agli eventi se ne accorgono”.
Potete ascoltare altre considerazioni di Ivan Golinelli sul mondo Fidasc e su quello del paintball nell’audio allegato a questo articolo.
Il paintball è una disciplina in crescita, lo dimostra l’attenzione che si è creata intorno al movimento negli ultimi anni. Abbiamo intervistato Ivan Golinelli, presidente Fidasc Emilia-Romagna che fa il punto della situazione a distanza di un anno dalla sua elezione.


