L’Associazione Cacciatori Alto Adige ha in programma una serie di podcast intitolati Wild-Ragù dedicati alla caccia con l’intento di: “Approfondire temi e questioni scottanti – leggiamo sulla loro pagina web – per stimolare una discussione costruttiva”. Sono previsti 10 appuntamenti, sponsorizzati da Swarovski Optik, alcuni dei quali già disponibili alla pagina web dell’Associazione a questo link, fissati il primo giovedì di ogni mese, durante i quali è possibile ascoltare interviste e riflessioni curate da Anita Rossi. Sono state programmate 3 puntate in lingua italiana, mentre le altre sono e saranno in tedesco. I podcast, lo ricordiamo per chi non fosse tanto avvezzo all’uso delle moderne tecnologie, sono contenuti audio che, una volta diffusi, possono essere ascoltati quando si vuole attraverso smartphone, tablet e computer.
Questo mese è stato pubblicato il terzo episodio di questa serie proprio in italiano: si tratta di una puntata durante la quale è stata intervistata Antonella Labate, conosciuta nell’ambiente perché biologa faunistica, appassionata cacciatrice ed esponente del Comitato scientifico di Fondazione Una; la seconda parte di questo appuntamento è dedicato, invece, a Benedikt Terzer, direttore dell’Associazione Cacciatori Alto Adige. Fra i pensieri espressi da Antonella Labate riportiamo questo che ci sembra piuttosto rappresentativo del mondo venatorio: “Dobbiamo essere consapevoli del fatto che l’uomo fa parte dell’ecosistema, non è un alieno che arriva sulla terra e quindi è avulso da quella che è la natura. Anzi, noi umani abbiamo la grande responsabilità di dover gestire la natura e questo può in qualche caso includere anche il fatto di prelevare”. Anita Rossi ha poi interpellato Benedict Terzer per una serie di riflessioni sulla caccia in Alto Adige che potete ascoltare a questo link.
La copertina di Wild-Ragù, la serie di podcast dedicata a temi venatori dell’Associazione Cacciatori Alto Adige.


