La sede romana di Federazione italiana della caccia ha ospitato l’incontro intitolato “Quanto è difficile fare le leggi in Italia”, che ha avuto fra i protagonisti il presidente Nazionale Fidc, Massimo Buconi, il professore e avvocato, Alfonso Celotto e l’avvocato Lorenzo Bertacchi (Ufficio Studi Giuridici di Federcaccia). Tema centrale dell’incontro sono stati soprattutto i preconcetti e le incertezze che accompagnano alcune scelte politiche quando si tratta di conferire un ordine legislativo su alcuni temi delicati.
Lo spunto di partenza per le riflessioni è stato l’ultimo romanzo di Celotto, intitolato “Indissolubile” nel quale l’autore ha descritto il clima politico e sociale che si viveva in momento delicato per la storia della nostra nazione, durante la settimana precedente all’approvazione della legge sul divorzio nel 1970. Massimo Buconi, presidente nazionale Fidc, ha tenuto a precisare che si tratta di un esempio perfetto per spiegare le analogie e le difficoltà affrontate da chiunque voglia legiferare su argomenti altrettanto sentiti, come ad esempio la caccia. Proprio così, perché nelle ultime settimane, dopo l’annuncio da parte del ministro Francesco Lollobrigida di voler riformare la legge 157/92 abbiamo assistito a scomposte reazioni da parte di alcune associazioni ambientaliste, che cercano in tutti i modi di contrastare l’iniziativa attraverso l’utilizzo di slogan poco veritieri, ripresi sui social network e addirittura dalla stampa nazionale.
Nel video che proponiamo allegato a questo articolo potete vedere e ascoltare Alfonso Celotto e l’avvocato Lorenzo Bertacchi su questo tema delicato. “Cosa c’entra il divorzio con la caccia? – parola di Celotto – Questo è un libro che racconta come sia difficile fare le leggi e quella sul divorzio, una di quelle più controverse della Repubblica, fu approvata, mentre oggi è molto difficile fare nuove leggi, come per esempio quella sulla caccia, perché probabilmente manca il ruolo di mediazione dei partiti”.
Per Bertocco: “Fare le leggi in Italia è difficilissimo e i motivi sono più di uno. Innanzitutto assistiamo alla predisposizione del nostro mondo politico a creare veramente una sorta di tifoseria attorno a qualunque argomento, così non viene più affrontato in maniera obiettiva, ma con una contrapposizione politica. È difficilissimo trovare la sintesi su qualunque cosa anche di massimo interesse per la cittadinanza e la popolazione. Assistiamo anche a un problema di tecnica legislativa, oggi tutti sono coinvolti. Vediamo un’ipertrofia di interventi e troppe mani, forse, intervengono su un testo normativo. La conseguenza è che di volta in volta e di riunione in riunione, diventa sempre più difficile trovare la quadra, anziché favorire la sintesi di un testo unico”.
Screenshot del video condiviso da Fidc durante il quale Alfonso Celotto e Lorenzo Bertacchi descrivono le difficoltà di approvare nuove leggi nel nostro Paese.


