“LUPUS IN FABULA”, LO STATO DELL’ARTE DEL MONITORAGGIO NAZIONALE

Giovedì 23 giugno alle ore 10:00 si entrerà nel vivo di un’esperienza affascinante che ha mosso i suoi passi con un convegno preparatorio organizzato nel 2018: alcuni dei risultati del primo Monitoraggio nazionale sul lupo, coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra), su mandato del Mite (Ministero per la Transizione Ecologica), saranno infatti illustrati nel corso di questo evento online. Un lungo percorso – 85000 chilometri a piedi – di indagini scientifiche condotte da un gruppo multidisciplinare di esperti a partire dal 2019 per stimare il numero di lupi, definendo le mappe di probabilità della sua presenza sul territorio italiano.

Un cammino terminato appunto nel 2022, con i risultati delle analisi statistiche effettuate sui dati raccolti e “nel mezzo tantissime attività e la campagna di raccolta dei segni di presenza della specie, avvenuta tra ottobre 2020 e aprile 2021 in un’Italia deserta, sospesa , a volta irriconoscibile e incredula per gli effetti della pandemia”. Un lavoro molto impegnativo, ben sintetizzato in apposite infografiche, che ha coinvolto complessivamente 3000 persone tra dipendenti di enti locali, ricercatori, esperti faunistici, volontari, semplici cittadini, parchi nazionali e regionali e dipendenti di enti pubblici. “Il lupo, evocativo, sfuggente, capace di provocare sentimenti contrastanti, a volte radicali ci viene restituito in una fotografia con i contorni definiti da dati e metodi propri della ricerca scientifica che ora sono pubblici e fruibili da tutti”.


Alcuni dei risultati del primo Monitoraggio nazionale sul lupo, coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, su mandato del Mite (Ministero per la Transizione Ecologica), saranno illustrati nel corso di un evento online – Foto e fonte Ispra


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