LO SPORT NELLA VITA DI TIZIANA CROCIONI, NUOVO VICEPRESIDENTE VICARIO FIDASC

L’8ª Assemblea nazionale ordinaria elettiva, celebrata il 15 marzo 2025, ha rappresentato l’inizio di una nuova stagione” federale ricca di impegni ma anche di novità. Il primo, importantissimo cambiamento è stata la tanto attesa modifica della nostra denominazione che, pur non trasformando l’ormai riconosciuto e stimato acronimo (Fidasc), varia, in maniera sicuramente più corretta e comprensibile, la c” finale di caccia con l’iniziale ben più esplicativa e giusta di cinofilia. Un cambiamento che non è solo formale ma che era ormai diventato indispensabile in quanto il termine caccia, oltre ad essere riduttivo e sicuramente non più adeguato alle nuove specialità inserite nel corso degli anni, veniva strumentalizzato e si prestava a interpretazioni imprecise e troppo spesso perfino negative. Il secondo cambiamento, per certi aspetti altrettanto significativo, è stato il rinnovamento per gli otto decimi del Consiglio federale nel quale – purtroppo – non è più presente, nella veste di vicepresidente vicario, la figura carismatica del cav. Domenico Coradeschi, che è stato insignito del titolo di vicepresidente onorario e che continuerà nel suo insostituibile impegno internazionale in seno alla Fci, specialmente come ideatore e Deus ex machina della sempre più rilevante Coppa del Mediterraneo di cinofilia per conduttori di cani da ferma. Questa specie di terremoto democratico ha testimoniato il desiderio di procedere ad un sostanziale rinnovamento del gruppo dirigente nel solco di una pluridecennale esperienza che ha portato la “giovane” Federazione ai primi posti per quanto riguarda il dinamismo sportivo e soprattutto la conquista di successi internazionali di alto e altissimo livello. All’interno di questo radicale rinnovamento spicca, senza dubbio, l’attribuzione dell’autorevole ruolo di vicepresidente vicario a Tiziana Crocioni, una atleta molto stimata in seno al Coni e che è la testimone dell’insostituibile importanza dello sport nel mantenere una buona salute psico-fisica e nella lotta anche alle peggiori malattie. Abbiamo incontrato la nuova vicepresidente vicaria e ne abbiamo approfittato per sentire dalla sua voce cosa ha rappresentato lo sport nella sua vita.

Tiziana, se sei d’accordo partiamo dalla telefonata del funzionario del Coni che ti comunicava che, in qualità di più anziano consigliere federale rappresentante degli atleti, eri incaricata di convocare l’Assemblea del 15 maggio per l’elezione di 10 atleti nel Consiglio nazionale del Coni.

Devo ammettere innanzitutto che sono rimasta sorpresa nell’apprendere che tra i Consiglieri federali in quota atleti in attività di tutte le Federazioni ero la più anziana. Certo, lo sport che pratico (il tiro con l’arco), mi consente di nutrire velleità agonistiche anche in un’età non proprio verdissima”.

Ritieni quindi di poter rappresentare un esempio per le donne della tua età?
Sicuramente, anche se le donne che praticano sport nel nostro Paese, forse per un retaggio antico e duro a morire, sono ancora troppo poche. Ovviamente, poi, con il trascorrere degli anni il numero tende a calare drasticamente ed è un peccato perchè praticare una disciplina sportiva rappresenta un importantissimo aiuto sia mentale che fisico. Praticamente una portentosa medicina a costo zero”.

Questo riferimento allo sport inteso come farmaco è davvero interessante. Ti riferisci anche ad esperienze personali?
Sì. Una ventina di anni fa ho avuto una grave malattia oncologica e la cosa che più mi ha dato forza – oltre alla mia famiglia, ovviamente – è stato l’amore per la disciplina che praticavo e la paura di non poter continuare. Sembra assurdo ma in quei momenti la nostra mente riesce a trovare risorse inaspettate e praticare un’attività sportiva è il modo migliore per continuare ad andare avanti”.

Grazie, davvero una bella lezione di vita! Ora, però, parlaci del tuo “presente” agonistico.
Dopo una lunghissima e lusinghiera carriera con la vincita di numerosi titoli italiani e piazzamenti in importanti competizioni internazionali, sto vivendo una nuova giovinezza agonistica in ambito Fidasc, culminata lo scorso agosto con la conquista – indossando la maglia della nazionale – di una medaglia di bronzo al Campionato mondiale 3D disputatosi in Austria”.

Niente male, non c’è che dire. E poi ora c’è questo nuovo ruolo dirigenziale di grande responsabilità.
Già, e anche questa è stata una sorpresa perché mi ha confermato la stima che il presidente Buglione nutre in me e la sua fiducia nel mio impegno organizzativo e sportivo non solo nei confronti della mia specialità ma anche di tutta l’attività federale che sarà sempre più ricca ed entusiasmante, anche se le nuove modifiche ci metteranno di fronte a tante difficoltà. Ma per chi fa sport le difficoltà non sono dei freni, bensì continui stimoli a fare sempre meglio”.


Tratto da “Lo sport nella vita di una donna e di una atleta”, di Redazione, Caccia & Tiro 06-07/2025.


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