“L’ESPERIMENTO” DEL BILANCIO SOCIALE FIDC

Il 2020 è stato per Federcaccia anche l’anno del Bilancio sociale: per la prima volta nell’arco della sua lunga storia associativa ha deciso, infatti, di mettere “nero su bianco”, volontariamente, i risultati della sua attività, comunicando non solo gli aspetti contabili e finanziari, ma anche tutte le informazioni derivanti dal contesto sociale ed ambientale. E da questo primo “esperimento” è scaturito un quadro generale più che soddisfacente dell’opera della Federazione, grazie ai dati raccolti da 61 Sezioni tra regionali e provinciali, che costituiscono il 63% del totale dei tesserati del 2019.

Federcaccia sottolinea come iniziative di volontariato e iniziative ambientali come la ripulitura di fiumi, torrenti e aree umide, interventi di recupero ambientale e programmi finalizzati alla tutela e cura della biodiversità – solo per fare alcuni esempi di attività che hanno visto coinvolte le Sezioni e i tesserati nel corso del 2019 – abbiano generato un valore economico complessivo pari a 2.823.188 euro. Nel comunicato Fidc si legge che il valore economico generato dal campione analizzato (63% in termini di tesserati) è stato riproporzionato in modo tale da ricomprendere l’intera organizzazione federale (100%), ottenendo in questo modo il valore potenzialmente generabile dalla Federazione, pari a 4.481.251 euro…

Un risultato certamente di tutto rispetto, quello sin qui evidenziato. Ma a questo punto sorge spontanea la domanda: “Che cosa accadrebbe se tutti i tesserati dedicassero – se ne fossimo a conoscenza, perché molti fanno, senza che il loro impegno sia conosciuto in modo organico – un determinato numero di ore annuali ad attività ambientali e socialmente utili?”. La risposta è che: “Sulla base dei risultati emersi dal campione, è possibile quantificare il valore potenzialmente generabile dalla Federazione, una cifra che arriva a 54.255.251 euro”. Tutto ciò rappresenta indubbiamente una grandissima opportunità per Fidc, sotto molti punti di vista. Opportunità da usare ad esempio per promuovere il concetto di attività venatoria come “elemento fondamentale di valore socialmente utile nei confronti delle comunità di riferimento”. E ancora, per “coinvolgere un numero sempre più elevato di soggetti nei progetti e nelle attività di Federcaccia, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi sociali, primo fra tutti la riqualificazione della caccia e della figura del cacciatore agli occhi della società”.

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