L’AVVENTURA MONDIALE DI RUBEN SCOTTI

L’avventura mondiale di Ruben Scotti, tiratore al piattello nella specialità “Lorenzoni/O” (fucile ad avancarica originale con accensione a luminello), si è conclusa con la medaglia d’oro e col record mondiale eguagliato. Il ventinovenne atleta di Valbrembo (Bg), dipendente di una importante fabbrica di cartucce italiana, è figlio d’arte: il padre Andrea ha nel proprio palmares ben 3 titoli iridati (1992 Camp Perry, 2002 Lucca e 2004 Batesville) e 4 titoli europei. Nella kermesse mondiale a Pforzehim, in Germania, dove il MLAIC ha festeggiato i 50 anni della fondazione, Ruben ha affrontato i più forti piattellisti ad avancarica mondiali, portando in pedana una freddezza e una sicurezza che solo i campioni possono vantare. Chiusa la prima serie in testa con un punteggio da far tremare i polsi (24/25) e con un solo errore al settimo piattello, ha affrontato la seconda serie con una comprensibile tensione ma con la consapevolezza di essere ad un passo dall’impresa e così è stato. Una serie perfetta di 25/25, per un totale di 49/50 piattelli gli è valsa la medaglia d’oro, il titolo iridato e il record mondiale eguagliato. Alle sue spalle l’iberico Francisco Badenes Fuertes con 46/50 dopo lo spareggio col terzo classificato, il britannico David Elvin. Una prestazione ottenuta usando un fucile ad avancarica originale Stringer cal. 12, con accensione a luminello, costruito oltre 180 anni fa.

Il risultato di Ruben Scotti, lo ricordiamo, ha trascinato la squadra azzurra al terzo posto nella classifica a squadre (133/150), dietro ai francesi, autori di 137/150 e agli inglesi (134/150). Sul terzo gradino del podio oltre a Ruben, il padre Andrea e il pratense Enrico Siclari. Legittima la soddisfazione del presidente nazionale CNDA Gianmario Delvò per un risultato prestigioso che porterà nuova linfa e stimoli a tutto il movimento dell’avancarica italiana. Sulla scia dei successi del tiro a volo azzurro targato Fitav, l’avancarica italiana continua a primeggiare in campo internazionale, portando lustro alla Consociazione Nazionale degli Archibugeri e a tutto il movimento tiravolistico. Nel tiro a volo con armi ad avancarica si gareggia con un solo colpo a disposizione, le armi possono essere originali o repliche e le categorie sono suddivise tra accensione a pietra focaia (Manton) e accensione a luminello (Lorenzoni). La traiettoria del piattello è sempre la stessa, con il “disco” che si alza fino a 2 metri e mezzo e cade a circa 60/65 metri, mentre è il tiratore che si sposta di pedana. Le pedane sono a semicerchio, collocate a 8 metri dalla macchina lanciapiattelli. Mediamente le cariche usate sono di circa 4/4,5 grammi di polvere nera, col tetto massimo di 6,2 grammi e da 30 a 35 grammi massimo di pallini di piombo, di diametro non inferiore al calibro 7,5. Il tutto varia a seconda del calibro e delle sensazioni del tiratore.


Una serie perfetta di 25/25, per un totale di 49/50 piattelli, è valsa a Ruben Scotti la medaglia d’oro, il titolo iridato e il record mondiale eguagliato. Il tutto ottenuto con un fucile ad avancarica originale Stringer cal. 12, con accensione a luminello, costruito oltre 180 anni fa.


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