INTESA IN SENATO SU AMBIENTE E ANIMALI NELLA COSTITUZIONE

Lo scorso 19 maggio è stata raggiunta un’intesa in Senato tra le forze politiche sulla formulazione della proposta di modifica dell’articolo 9 della Costituzione, relativa alla tutela dell’ambiente e degli animali. Il confronto è stato tutt’altro che facile. La Lega aveva presentato qualcosa come 246mila emendamenti e il timore principale dei contrari alla prima formulazione del nuovo testo riguardava la sua eccessiva genericità, che facilmente consentiti pesanti ricadute su attività tradizionali, allevamento e caccia in primis.

La modifica afferma che la Repubblica “ tutela dell’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni ” e che “ la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali ”. È stata soprattutto l’ultima frase, che rimanda ad altre leggi dello Stato, a consentire alle diverse forze politiche di raggiungere un punto di incontro. In questo modo, infatti, la tutela prevista non sarà un principio astratto, ma rimanderà a precise norme e regolamenti, di fatto già esistenti.

Il percorso si modifica dell’articolo 9 della Costituzione è comunque ancora lungo: dopo l’ok della commissione Affari costituzionali del Senato, la proposta dovrà andare in Aula e seguire l’iter previsto per le leggi costituzionali.

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