“Storie e colori di una grande passione – L’arte come autentica testimone della cultura venatoria” è il titolo della mostra programmata al Castello Pasquini di Castiglioncello, frazione di Rosignano Marittimo in provincia di Livorno. Organizzatori di questa kermesse, che sarà aperta dal 26 aprile al 4 maggio, è Federcaccia Toscana-Uct con la preziosissima collaborazione del Museo Venatorio Itinerante e della fondazione Armunia. Il giorno del vernissage è previsto un convegno inaugurale alle 17.
Saranno tante e molto interessanti le opere esposte tutte realizzate da autori toscani del calibro di Roberto Lemmi, di Mario Norfini, di Eugenio Cecconi e di Pier Luigi e Carlo Augusto Vestrini.
Abbiamo sentito Roberto Basso, direttore del Museo Venatorio Itinerante, che ha messo a disposizione ben 45 lavori appartenenti alla collezione della sua famiglia che a noi di “Caccia & Tiro” ha spiegato: “Si tratta di una miscellanea di raffigurazioni, alcune anche inedite, realizzate con tecniche diverse, lavori eccellenti per la loro originalità. Per esempio, di Lemmi ho selezionato gli originali di copertine storiche della rivista Diana e dei libri dell’Editoriale Olimpia”.
E poi ci ha svelato: “Sono stato contentissimo di partecipare a una iniziativa di così alto livello culturale promossa dalla Federazione italiana della caccia, perché dopo il periodo del Covid non erano più state organizzate mostre a tema animalier e essere ospitati in una cornice storica come Castello Pasquini è un vero onore. Sarebbe auspicabile assistere a una ripresa di interesse su questo aspetto che mette in piena luce il valore e l’importanza della storia dell’arte animalier che si fonde con quella venatoria. Per importanza degli artisti e delle opere l’Italia non ha nulla di invidiare ad altri stati europei. Nel nostro Paese sono tanti i monumenti, civili e religiosi, che al loro interno ospitano raffigurazioni a tema rurale o animalier. A partire dal tardo Medio Evo anche nei mosaici, negli affreschi e in tanti dipinti successivi l’attività venatoria è stata raffigurata in modi diversi, per far capire quanto fosse e quanto è importante ancora nella società. Questa mostra potrebbe diventare un volano e un esempio per altre istituzioni interessate”.
Per sentire la voce di Roberto Basso che approfondisce l’argomento potete ascoltare l’audio allegato a questo articolo.
“Storie e colori di una grande passione” è il titolo dato alla mostra che si svolgerà in Toscana a Castello Pasquini di Castiglioncello (Li).


